Alex Lowes è entrato nel team Provec Kawasaki sapendo che, seppur dando il massimo, dovrà muoversi in “punta di piedi”. La squadra più vincente degli ultimi anni ha in Rea il Re, questo lo sappiamo. L’ambita ZX-10RR Ninja - agognata da più di un pilota - è ora nella mani del gemello di Sam, che desidera sfruttare nel migliore dei modi. Ottimo lavoro durante i test prestagionali e capacità di adattamento dopo anni su Yamaha R1.

Nella presentazione ufficiale tenutasi a Barcellona, Alex ha manifestato la voglia di iniziare la contesa a Phillip Island: “Per ora non avverto una pressione eccessiva - ha detto Lowes, seduto su un divano con a fianco Johnny - perlomeno, non è una pressione più alta di quanta ne abbia avvertita nel passato. Per me essere nel team Kawasaki rappresenta una grossa sfida. So che dovrò imparare molto dal mio compagno di squadra e dai ragazzi del team. Dopo aver guidato Suzuki e Yamaha, voglio migliorarmi ancora. Sarà una sfida eccitante e divertente”.

Che differenze hai trovato tra il team Crescent Yamaha ed il KRT?

“Tante differenze, anche culturali. Gente diversa, lo staff, i meccanici. E poi la Ninja, che si differisce dalla R1 in tanti particolari, dal motore alle sospensioni, dall’elettronica alle caratteristiche. Dovrò, anzi, ho dovuto cambiare la mia attitudine, sapendo di dover apprendere ogni cosa passo dopo passo”.

Quale è il tuo obiettivo 2020?

“Sono qui per provare a vincere le gare. So che sarà una stagione impegnativa, ma sono tranquillo. Ho una squadra che mi aiuta e supporta, ho una moto fantastica, c’è tutto. Da parte mia ci sarà il massimo impegno. Questo 2020 è importante: l’anno scorso ho disputato la mia migliore stagione in SBK, adesso proverò a crescere ancora, sentendomi parte di questo progetto chiamato Kawasaki. Mi trovo in una situazione ideale: sognavo di confrontarmi coi migliori piloti, per farlo anche quest’anno dovrò essere sempre competitivo”.

Che compagno di squadra è Rea?

“Innanzitutto, Johnny è un ragazzo serio, viene nel paddock con la famiglia e questa è una cosa bellissima. Come pilota, cosa devo aggiungere? Rea ha vinto cinque mondiali di fila, impresa non riuscita a nessun altro corridore SBK. So che quest’anno partecipa per vincere il sesto, ed è giusto che sia così. Stando al suo fianco, ho visto come e quanto egli lavori, un vero professionista. Dico che c’è tanto da imparare da lui”.

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