Il team di Lucio Pedercini prenderà regolarmente il via del campionato SBK, già da Phillip Island. TPR sarà quindi in Australia, e la notizia ci rende felici. La squadra del manager mantovano è storica nel paddock delle derivate di serie e non ha mai saltato un appuntamento iridato.

Ora, resta da capire con quale pilota iniziare l’avventura 2020. In ballo c’è ancora Sandro Cortese, visto in azione a Jerez e Portimao sulla Panigale V4 R Barni. Il tedesco è rimasto infatuato dalla Ducati, dimenticando subito la sua “ex” la R1 del team GRT.

Se il tedesco si deciderà - ci sta pensando - pronta per lui la Ninja Pedercini, allestita con il materiale a disposizione di Lucio e del suo staff. Altrimenti, qui bisogna fare motomercato.

Il nome saltato fuori nelle ultime ore è quello di Kyle Smith, britannico forte in Supersport e tuttora senza sella; attuale campione europeo di categoria. Adesso non stiamo dicendo che il pilota britannico e TPR abbiano già concluso l’accordo, ma questa resta una valida ipotesi, anche perché insieme hanno già disputato la passata stagione e Kyle ha ancora età e talento per fare bene: nel suo palmares 3 vittorie e 7 podi nella 600.

Nel frattempo, Savadori sta tornando da Sepang. Lorenzo veniva dato con Honda Moriwaki, anche se le parti non sono mai state così a contatto. Innanzitutto, pare che la squadra non abbia i fondi economici per schierare subito un pilota da affiancare a Takahashi, poi - qualora riuscisse a trovarli - la seconda guida sarebbe nipponica e partirebbe da Jerez.

Inoltre: qualcuno di voi ha visto in azione questo team? Se hanno girato, lo hanno fatto in Giappone e, tutto il mistero messo insieme, ha fatto desistere Savadori, che rimarrebbe in Aprilia per un progetto più ambizioso, marcato 2021.

SBK, è tempo di analisi e giri motore