Una nuova stagione di Superbike inizierà fra poco più di due settimane sul circuito di Phillip Island e il team Aruba.it Racing Ducati è pronto per conquistare il tanto ambito titolo, da cinque anni consecutivi nelle mani di Jonathan Rea. Al termine della presentazione del team, alla presenza di Chaz Davies e Scott Redding, abbiamo potuto fare una chiacchierata con il team manager Serafino Foti che ci ha parlato di questo 2020 che lo attende.

Finalmente ci siamo, sta per iniziare una nuova stagione di Superbike, che sensazioni hai?

"Siamo carichi e non vediamo l’ora di iniziare. Abbiamo un nuovo pilota, Scott Redding, abbiamo Chaz che potrà diventare come gli scorsi anni l’avversario principale di Jonathan Rea. Ha un anno di esperienza su questa moto. Abbiamo lavorato tanto quest’inverno sulla moto e speriamo di raccogliere i frutti".

Come sono andati i test invernali?

"Sono stati abbastanza positivi a Portimao. Purtroppo in Spagna, a Jerez, il maltempo è stato protagonista con pioggia e freddo. Le novità che abbiamo introdotto hanno funzionato. Durante i test è difficile capire il livello di tutti, ognuno fa un lavoro a sé. Noi avevamo tante cose da provare".

In particolare cosa?

"Alcuni elementi di ciclistica, che è stato il punto critico dello scorso anno. E Ducati ha portato molti aggiornamenti di motore e di elettronica".

Anche lo scorso anno siete arrivati vicini al titolo, e quest’anno i rivali sono tanti, con la “verdona” favorita.

"L’uomo da battere è Rea, ma se andiamo indietro di qualche anno noi abbiamo vinto tutti gli anni con entrambi i piloti. La differenza in Kawasaki la fa Rea, un grandissimo pilota che si è adattato molto bene alla moto".

Quale pensi sia un punto forte e uno debole di Redding?

"Il punto debole non lo conosco, ho iniziato a lavorare con lui da novembre e questi aspetti li scopriamo con il tempo. Il punto forte è che è un ragazzo davvero molto determinato, ha degli obiettivi molto alti: primeggiare e arrivare. A livello di guida ha un’ottima percorrenza in curva nonostante la sua stazza, infatti arriva dalle cilindrate inferiori".

Cosa ti aspetti dal primo round di Phillip Island?

"Penso che possiamo partire bene. Tutti si aspettano di fare come lo scorso anno (quando Bautista vinse con un grande vantaggio tutte e tre le gare, ndr), e magari ci riusciamo, ma è chiaro che le aspettative sono alte. Bisognerà fare i conti con tutti gli avversari che saranno più agguerriti che mai".

SBK 2020: il video della presentazione Aruba Racing Ducati