Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Alvaro Bautista, che ha rilasciato una intervista al sito specializzato motosan.es, curioso di sapere come lo spagnolo affronterà la stagione SBK 2020 che sta per cominciare.

“Bau Bau” - questo il nickname affibbiatogli lo scorso anno - ha paragonato la sua nuova avventura in Honda con l’esperienza 2019 in Ducati: “Il team sta compiendo uno sforzo incredibile - ha detto - ed il trattamento è uguale a quello avuto quando correvo in MotoGP. Io sto cercando il feeling con la moto, al mio fianco ho tanti ingegneri giapponesi”.

Alvaro deve abituarsi a tante differenti cose: “Innanzitutto, l’erogazione del motore. Il passaggio da V4 a quattro in linea non è uno scherzo, anzi, la sensazione è strana. Mi devo abituare, con l’obiettivo di essere presto competitivi. Partiamo da zero e siamo molto motivati”.

Nel box di Jerez c’erano due pezzi grossi. Kuwata e Puig, rappresentanti HRC e Honda: “Bello averli al mio fianco - continua Bautista - siamo molto ambiziosi, anche se non credo che stavolta riuscirò a replicare i risultati ottenuti lo scorso anno. Il progetto è totalmente nuovo, stiamo lavorando ed i tecnici sono impegnati per soddisfare le mie richieste”.

A quali risultati si riferisce il pilota? Alle undici affermazioni centrate di fila con la Ducati Panigale V4 R. Questo record, non sembra da lui replicabile. Per ora.

SBK test Portimao, Bautista: “Siamo in ritardo”