Il Jonathan Rea sorridente e fiducioso di martedì, non è più così convinto al termine della prima giornata di prove libere del primo round del Mondiale 2020. In questo venerdì australiano, Johnny non si è sentito così a suo agio in sella alla sua Ninja, chiudendo le entrambe le sessioni di libere in sesta piazza.

Quattro i decimi incassati da Redding a fine giornata, ma il nordirlandese non ne fa un dramma, pensando che il tempone di Scott potrebbe pure essere un bluff. “Onestamente non ci ho badato troppo. Non saprei. Puoi spremere le gomme e tirar fuori il tempo. L’obiettivo è sempre cercare di essere veloce alla fine. Stiamo a vedere”.

Non è più la Ninja dei test


Ciò che più preoccupa Rea è il diverso feeling avuto con la sua ZX-10RR. “Mi sento ok, ma devo ancora migliorare. Mi sento meno a mio agio rispetto a martedì. Oggi non mi sono sentito così a posto”.

Martedì ero veramente contento - spiega Rea - fiducioso sul passo gara. Abbiamo fatto un grande passo avanti rispetto ai test dello scorso anno. Ma oggi, come ho detto, non mi sono sentito altrettanto bene. Proverò a dimenticare la giornata di oggi. Imparare dalla direzione che abbiamo preso, che non è andata nel verso giusto, e riprovarci domani”.

Non riuscendo a spiegarsi cosa sia andato storto oggi, Jonathan non esclude un passo indietro, per ritrovare la fiducia persa. “Sappiamo che martedì siamo andati molto bene e la direzione del vento era la stessa, ma oggi è stato molto più difficile per me. Ho davvero faticato con il posteriore della moto. Non abbiamo cambiato molto, ma abbiamo un motore fresco per il weekend e qualche altro elemento. Quindi rivedremo il tutto e cercheremo di capire. Magari proveremo a tornare all’esatta configurazione di martedì, visto che ero contento di quel set-up”.

Gara tattica e combattuta


Dopo un venerdì lontano dalle aspettative, Rea guarda avanti. Domani è il primo giorno che conta e pur non essendo ancora a posto, il nordirlandese non si sente già sconfitto. “Domani mattina dipenderà dal livello di grip. Ci sarà più gomma lasciata dalle classi di supporto e la pista sarà un pochino diversa. È sempre diverso. Ma non penso che siamo così distanti”.

“Ovviamente sarà combattuta. È una nuova stagione, tutti vogliono dare subito gas perché abbiamo già disputato due giorni di test qui”.

Ritrovando la fiducia, Rea partirà con il coltello tra i denti? Non proprio. Johnny preferisce andarci cauto e restare in attesa. “La giornata di oggi mi ha un po’ stranito ad essere onesti. In questo momento l’unica cosa che posso fare è reagire. Vedere se qualcuno cercherà di andarsene e provare ad andare con loro. Non è come l’anno scorso quando Alvaro era più veloce di 7 decimi e mezzo/mezzo secondo a ogni singolo giro. Non è questo il caso. Siamo tutti molto vicini, più o meno racchiusi in due o tre decimi”.

“Sono stato con molti piloti questa settimana ed è sempre più semplice seguire - prosegue Rea -. È rischioso prendere il comando per andare a vincere. La tattica è restare nel gruppo e cercare di capire come sta andando la gara. La parte più importante sono gli ultimi cinque giri”.

L’unica cosa che conta per il cinque volte Campione del Mondo è chiudere la gara nel modo giusto, per questo il “Cannibale” preferisce glissare sul futuro e su un vociferato passaggio in MotoGP… “La mia priorità è cogliere la migliore opportunità per me. Non voglio parlare del mio futuro”.

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