La cinquantesima pole della carriera, Tom Sykes la conquista al primo appuntamento del 2020. In sella ad una BMW migliorata nell’accelerazione, il britannico ferma il cronometro sull’1’29”230 che gli vale la partenza dalla prima casella in griglia e anche il nuovo record della pista. A tre decimi dal lui, Scott Redding con la Ducati: il campione in carica del BSB ha mostrato un ottimo passo ed ha fatto meglio di tre centesimi rispetto al numero uno, Jonathan Rea (Kawasaki) che scatterà dalla griglia come favorito d’obbligo per la vittoria.

YAMAHA AL TOP - Promettono bene, in vista della doppia sfida australiana, anche le Yamaha: Toprak Razgatlioglu ha chiuso quarto, primo della seconda fila, davanti ad un sempre più completo Leon Haslam con la nuova Honda CBR1000RR-R e agli altri due portacolori della Casa di Iwata, Michael Van der Mark e Loris Baz. A chiudere la top ten ci hanno pensato, nell’ordine, Alex Lowes, un sorprendente Sandro Cortese (con la Kawasaki del Team Outdo Pedercini, riuscito ad allestire una ZX-10R all’ultimo momento) e Xavi Fores.

BAUTISTA, CHE BOTTO! - Per quanto riguarda i colori azzurri, da segnalare il 12esimo posto di Federico Caricasulo e il 14esimo di Michael Ruben Rinaldi. Due le note “negative” della sessione: la scivolata di Alvaro Bautista che, nel tentativo di seguire Scott Redding e la sua ex-moto (la Ducati con cui vinse a Phillip Island nel 2019) durante un giro lanciato, è caduto distruggendo la sua Honda e rimediando una contusione al gomito sinistro. Lo spagnolo scatterà dalla quinta fila, davanti all’altro deluso della mattinata australiana, quel Chaz Davies incapace di andare oltre la 16esima posizione, a quasi un secondo e mezzo dal suo compagno di squadra Redding.