Ci ha creduto fino all’ultimo, Leon Camier: invece le sue condizioni fisiche non gli hanno consentito di prendere il via nel primo round del mondiale Superbike, in Australia.

La decisione è arrivata alla vigilia della Superpole, quando Leon Camier è arrivato dolorante dopo le prove del venerdì.

Il pilota inglese risente ancora dei postumi dell’operazione ai legamenti della spalla sinistra subita il 24 dicembre dello scorso anno dopo l’infortunio durante i test di Aragon e, nonostante tutti gli sforzi fatti per recuperare ed essere presente all'apertura della stagione 2020, non ha preso parte né alla Superpole né alla gara di questa mattina, e non sarà al via neanche domani.

La cosa giusta


“Sono davvero deluso di non poter correre e voglio scusarmi con tutta la squadra”, ha detto Camier. “Ho fatto di tutto per essere pronto per questo fine settimana, ma non è stato sufficiente. Ovviamente continuerò a lavorare per essere al 100% nella prossima gara, ma è una valutazione che dobbiamo fare di settimana in settimana. E' stata una decisione difficile, ma per ora abbiamo deciso che non correre era la cosa giusta da fare".

“Questa mattina Leon aveva ancora dolore dopo le prove di ieri e correre in queste condizioni era troppo pericoloso”, ha commentato Marco Barnabò, team principal. “Naturalmente siamo molto dispiaciuti perché essere qui è stato un grande sforzo per noi; quando Leon era tornato in pista a Portimao ero fiducioso che avrebbe potuto recuperare e, anche senza essere al 100%, credevo che correre non sarebbe stato un problema. Vista la situazione dopo le prove libere, però, abbiamo deciso di evitare qualunque possibilità di aggravare la situazione e lasciare che il pilota si ristabilisca al 100% per le prossime gare”, ha concluso Barnabò.

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