Il battesimo di Scott Redding nel mondiale Superbike rimarrà nella storia con un podio nella prima gara a Phillip Island: il campione della Superbike Britannica è stato anche al comando, poi però le gomme hanno ceduto e con uno sprint sulla linea del traguardo ha acciuffato la terza posizione strappandola a un coriaceo Van der Mark.

Dopo la gara, Scott Redding è apparso molto sorridente.

“Sono abbastanza soddisfatto. Non è andata male come inizio nel mondiale Superbike, è stata una gara di apprendimento per me, ho imparato molto, sono stato al comando, sono stato in bagarre e sono arrivato a mezzo secondo dalla vittoria", ha detto al nostro inviato Mirko Colombi.

“Ho avuto qualche problema perché ho consumato molto la gomma anteriore, ma mi è servito per imparare e non sono stato molto lontano dalla vittoria quindi non posso essere del tutto deluso. Certo, volevo la vittoria, avevo impostato l’intera gara per la vittoria, ma non l’ho ottenuta, ma è così. All’ultimo giro quando ho passato Alex alla curva 4 sapevo che poi avrei potuto passare la Yamaha prima del traguardo perché ero più veloce, ma alla curva sei Alex era lì con van der Mark e mi ha rallentato, ma alla fine sono riuscito a sorpassare la Yamaha. Sono soddisfatto, come prima gara sono partito dalla prima fila e sono arrivato sul podio", ha spiegato Redding.

Al paragone con Bautista che lo scorso anno ha vinto al debutto nel mondiale Superbike con la Ducati, Redding ha risposto senza mezzi termini.

Molte persone dimenticano che Alvaro pesa 30 kg di meno di meno, ecco perché è così veloce sulla Honda sul rettilineo. Guadagna due 2 decimi di secondi sul rettilineo in confronto a me. Non ho il vantaggio che aveva Alvaro lo scorso anno e che gli permetteva di fare la differenza sul rettilineo. Io sono fiducioso, perché sul rettilineo non perdo, ma non ho il suo vantaggio”.

Le aspettative per domani sono cambiate?

“Potete immaginare come fossi nervoso in griglia di partenza, essendo la mia prima gara in Superbike. Non sapevo quanto sarebbero stati aggressivi gli altri. Ma ero nervoso in senso positivo: non volevo sbagliare la partenza… e dopo ho pensato: ‘Ok, almeno non mi prenderanno a calci in culo quando rientro al box’.

"Adesso voglio provare ad andare sul gradino più alto del podio durante il weekend. Ma poi la stagione è lunga, non è una gara e basta, e già questo podio mi dà soddisfazione”.

Alla domanda di cosa pensi della caduta di Rea, Redding ha detto: "Mi dispiace, non è mai bello quando un avversario cade, perché è meglio combatterci fino alla fine. Per fortuna non si è fatto male e domani potrà schierarsi di nuovo con noi”.

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