Il terzo start del mondiale Superbike a Phillip Island ha offerto ancora tanto spettacolo e ancora un vincitore diverso: dopo Toprak Razgatlioglu in gara1, dopo Jonathan Rea nella Superpole Race, è stato Alex Lowes a mettere a segno la vittoria in gara2. Per il britannico della Kawasaki è la seconda vittoria in carriera, la prima era stata gara2 a Brno nel 2018. Un bel successo per lui, considerando che è al debutto sulla Kawasaki.

Sul podio con Lowes, un Jonathan Rea che ha fatto di tutto per vincere, ma al quale sono mancati 37 millesimi. Per la terza volta su tre gare, terzo gradino del podio per Scott Redding, sulla Ducati.

In classifica di campionato Lowes è leader proprio davanti a Redding.

Tanti i colpi di scena, l’ultimo a quattro giri dalla fine, quando la Yamaha di Toprak Razgatlioglu ha cominciato a singhiozzare: abbiamo visto il turco vincitore di gara1 battere il pugno sul serbatoio e rallentare vistosamente, costringendo tra l’altro Loris Baz, era quinto primo degli indipendenti, a finire nell’erba e a chiudere ottavo al traguardo. Lo stesso Baz era stato protagonista di un bellissimo exploit andando più volte in testa alla gara.

I piloti


“La  gara è stata molto dura, non ho fatto la migliore delle partenze”, ha detto Alex Lowes da sotto il podio. “Rea ha cercato di controllare il ritmo e io volevo essere nella posizione giusta per lottare. La mia moto era molto veloce sul dritto, e potevo approfittare della scia”.

“Avevo bisogno di un bella giornata oggi dopo lo zero di ieri”, ha commentato Jonathan Rea, che in questo weekend ha avuto un grave lutto familiare, avendo perso la nonna. “E’ stata una bella gara, mi sentivo l’unico capace di fare il passo, ho gestito più o me tutta la gara, e avevo costruito anche un piccolo gap a 4 giri dalla fine, poi però la gomma è calata. Sono stato mandato leggermente l.argo da Lowes ma ho potuto recuperare. Complimenti a Lowes”, ha detto il pentairidato

Penso che mi sia mancata un po’ di esperienza con le gomme Pirell”, ha detto Scott Redding.E’ stata una gara votata alla conservazione della gomma, e gli altri con più esperienza se la sono giocata meglio. Io comunque ho fatto il massimo. Ora andremo su un’altra pista che mi piace molto, che è il Qatar”, ha concluso Reddding.

La gara


Allo spegnersi del semaforo Michael Van der Mark si lancia al comando dalla quinta posizione in griglia ma Rea non impiega tanto a ristabilire l’ordine e a prendere la testa della gara. Alle loro spalle Razgatlioglu poi Lowes. Redding, settimo al primo giro, guadagna velocemente un paio di posizioni e sorpassa  Sykes e Baz. Nelle prime fasi Bautista è decimo con la prima della Honda, mentre il suo compagno di squadra Leon Haslam finisce nella ghiaia nelle prime fasi insieme Rinaldi. Haslam riparte subito dall’ultima posizione, Rinaldi fa un pitstop e rientra in pista, ma alla fine verrà escluso dalla classifica perché non ha compiuto i giri necessari. .

Al quarto passaggio e Sykes e Fores si ostacolano a vicenda e precipitano rispettivamente in dodicesima e in quattordicesima posozione.

Poi inizia il Baz-show: Il francese, portacolori della Yamaha di Ten Kate, sorpassa prima Redding e van der Mark e poi, a 13 giri dalla fine, si mette al comando e punta ad allungare ma Rea replica e si riporta in testa. Di qui è stato un continuo scambio di posizioni fra il transalpino e il nordirlandese, fino a quando le notie tecniche di Ratzagtlioglu non hanno costretto Baz a finrire fuori pista.

Nel frattempo, a metà gara è caduto il rookie della Superbike Federico Caricasulo, che era undicesimo e che era già finito fuori anche nella Superpole Race.

E’ bagarre accesa fra Rea, Baz, van der Mark, Lowes e Redding, che milita fra la quinta e la sesta posizione.

Le difficoltà di Toprak a 3 giri dalla fine creano uno ‘strappo’ e la lotta si restringe a quattro piloti, con Lowes al comando. Il britannico sarà bravo a mantenersi davanti fino alla bandiera a scacchi, conservando il vantaggio sia pure per soli 37 millesimi.

La top ten


Alle spalle dei primi tre, racchiusi in 8 decimi, si piazza la Yamaha di van der Mark, mentre la Ducati di Chaz Davies è quinta, a poco più di 4 secondi dalla vetta, dopo una partenza dalla quindicesima posizione in griglia. Sesta posizione per Bautista, con la Honda, davanti a Scheib, primo degli indipendenti con la Kawasaki del team Orelac. Baz conclude ottavo davanti a Cortese, con Tom Sykes a completare la top ten.

La classifica


Pos. Pilota Naz. Costruttore Tempo Griglia
1 LOWES A. Gran Bretagna Kawasaki 34'04''327 8
2 REA J. Gran Bretagna Kawasaki +0''037 3
3 REDDING S. Gran Bretagna Ducati +0''849 2
4 VAN DER MARK M. Olanda Yamaha +1''784 6
5 DAVIES C. Gran Bretagna Ducati +4''278 16
6 BAUTISTA A. Spagna HONDA +4''322 15
7 SCHEIB M. Cile Kawasaki +4''829 11
8 BAZ L. Francia Yamaha +6''172 7
9 CORTESE S. Germania Kawasaki +11''057 9
10 SYKES T. Gran Bretagna BMW +17''204 1
11 FORES X. Spagna Kawasaki +33''338 10
12 HASLAM L. Gran Bretagna HONDA +33''779 5
  RINALDI M. Italia Ducati rit. al giro 14 14
  RAZGATLIOGLU T. Turchia Yamaha rit. al giro 19 4
  CARICASULO F. Italia Yamaha rit. al giro 10 12
  TAKAHASHI T. Giappone HONDA rit. al giro 5 18