Dopo Jerez, anche il circuito di Assen chiude per Coronavirus: la cosiddetta “università della moto” rimarrà in stato di stop fino al 6 aprile. Una decisione che fa nascere più di qualche dubbio sullo svolgimento del round olandese del mondiale Superbike, in calendario per il weekend del 17-19 aprile.     

Il circuito di Assen annulla infatti ha annullato tutti i suoi eventi per le prossime tre settimane, in ottemperanza ai piani di prevenzione del Coronavirus ordinati dal Governo olandese e dalle autorità sanitarie.

La decisione del circuito è stata presa per limitare il rischio di diffusione del COVID-19 ai suoi dipendenti, volontari e a tutto il personale che utilizza il circuito.

Assen sta valutando la riprogrammazione degli eventi che non si disputeranno in questi giorni,  e  che sono tutti eventi nazionali, compresa la gara motociclistica OW Cup.

Tutto fermo fino al 6 aprile


"Sfortunatamente, il Coronavirus è sempre più diffuso nei Paesi Bassi", ha confermato una dichiarazione dei responsabili del TT Circuit Assen. “Le conseguenze di ciò sono evidenti a tutti i livelli e intervengono profondamente nella vita sociale. Anche quando si tratta di sport.

“Come TT Circuit Assen, seguiamo le linee guida del governo. In questo modo cerchiamo di contribuire all'ulteriore limitazione del numero di contagi e allo stesso tempo limitare i rischi per il nostro personale e i nostri volontari. Pertanto, nessun evento si terrà fino al 6 aprile presso il TT Circuit Assen".

Ma se il periodo di chiusura dovesse essere prolungato di due settimane, si avrà anche la riprogrammazione o la cancellazione del round olandese del mondiale Superbike.

In calendario dal 17 al 19 aprile, il round di Assen rimane uno dei pochi eventi motoristici internazionali ancora in corso prima di maggio e sarebbe il secondo round della stagione dopo l'apertura a Phillip Island.

Assen ospiterà anche il round olandese della MotoGP dal 26 al 28 giugno, ma per quell’epoca si spera che il Coronavirus sia diventato un ricordo lontano.

Bautista: “La vita umana è molto più importante dello sport”