Sarebbero dovuti scendere in pista il 15 marzo in Qatar e il 29 marzo a Jerez, invece, come sta accadendo anche per gli altri Campionati, i piloti Superbike hanno visto slittare queste date e adesso si trovano in quarantena con la speranza che presto possa tornare tutto alla normalità. 

A parlare di come sta vivendo questo periodo è il pilota Honda Alvaro Bautista, che dalla sua abitazione lancia un messaggio a tutti i suoi fan: ”Restate a casa! La salute è la cosa più importante di tutte in questo momento”.

Tempo di solidarietà e allenamenti casalinghi


Bautista ha spiegato come sta andando la sua vita in questo particolare momento: ”È una situazione strana, - spiega - una che non abbiamo mai sperimentato prima. Questo virus colpisce principalmente le persone anziane e fragili o che hanno già altri problemi. È tempo di pensare più agli altri che a noi stessi. È tempo di solidarietà. Speriamo che la situazione migliorerà il prima possibile e che non ci ritroveremo mai più in questa posizione”.

Per i piloti in pausa forzata come lui, questo però è anche un momento nel quale non possono stare fermi, ma devono comunque allenarsi  a casa in vista del nuovo ri-inizio della stagione: ”In questo momento, - prosegue - direi che posso fare circa la metà dell'allenamento che faccio di solito. Fortunatamente, ho una piccola palestra a casa in modo da poter fare qualcosa, ma non riesco ad allenarmi a un livello più tecnico, vale a dire guidare. Mentalmente non mi sto concentrando sul fatto che non possiamo guidare, o sull'incertezza di quando torneremo a gareggiare, cerco di usare il tempo a casa in modo positivo, di stare con la mia bambina che è sicuramente molto piacevole”.

Tempo per riflettere


Infine, Bautista ha parlato di quella che è stata la sua gara a Phillip Island, la prima della stagione e la prima in sella alla Honda CBR 1000RR: ”È stato un weekend difficile - conclude - ma allo stesso tempo molto positivo. Sapevamo, prima di arrivarci, che sarebbe stato difficile, perché il nostro team è nuovo, la moto è completamente nuova e dobbiamo svilupparla nel miglior modo possibile. Abbiamo bisogno di tempo e non ne abbiamo avuto molto prima della prima gara, anche a causa delle sfavorevoli condizioni meteorologiche che abbiamo riscontrato durante i test invernali. Ma abbiamo sfruttato al massimo il fine settimana australiano per trovare soluzioni che ci aiuteranno a migliorare il nostro feeling con la moto e, nonostante un fine settimana complicato, che ha incluso un incidente sabato, siamo stati in grado di mostrare il potenziale che abbiamo. Naturalmente, in questa situazione, gli ingegneri possono lavorare solo a casa mentre la pista deve aspettare. Dopo la gara abbiamo parlato, scambiandoci impressioni, cercando di approfondire e chiaramente il lavoro continua, anche se non è in pista”.

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