In questi giorni di quarantena per il Coronavirus, le attività del team Kawasaki Puccetti Racing proseguono compatibilmente con le disposizioni emanate dal Governo, come ci mostra lo stesso Manuel Puccetti attraverso un video del suo quartier generale.

“I progetti ed i programmi della squadra non sono cambiati e lo dimostra l’arrivo presso la sede di Reggio Emilia di un nuovo bilico che ora verrà adattato alle esigenze della squadra e che prevede, oltre ad una grande capacità di carico, anche alcune pareti mobili ed un ufficio”, fa sapere il team owner, Manuel Puccetti. “Si tratta di un investimento importante ma necessario, affinché possa proseguire la crescita della nostra struttura”. Una struttura che in pochi anni si è consolidata tra top team dei campionati mondiali Supersport e Superbike.

"In Australia era quasi tutto normale"


Raggiungiamo telefonicamente Manuel Puccetti durante la ‘quarantena’.

“Stiamo aspettando di capire cosa si potrà fare prima di ripartire con le gare… purtroppo l’attesa è ancora lunga. Ci vorrà tempo ma nessuno sa dire quanto...”, ci dice. “Ma adesso era necessario che si fermasse tutto il sistema di corse.

"Alla nostra prima gara in Australia era quasi tutto normale, eravamo tutti noi del paddock, come se fossimo in quarantena", racconta Puccetti. "Siamo partiti quando qui in Italia il Coronavirus ancora non era scoppiato, eravamo abbastanza tranquilli ma consci della situazione che stava evolvendo giorno per giorno.

Avevamo pensato di rimanere lì, andare in Qatar e aspettare la nostra gara. Avevo parlato anche con Dorna di questo progetto, ma poi il Qatar ha vietato l’ingresso agli italiani che nelle ultime due settimane erano stati in Italia ed è saltato tutto”.

L'aspetto economico


Economicamente cosa succede per i team privati come il tuo, Manuel?

“E’ una situazione allucinante anche quella degli sponsor, perché le Case ufficiali hanno le sovvenzioni dalla Casa madre, ma per i team privati che vivono con gli sponsor è un problema grosso. Sarà un anno non semplice sotto tutti i punti di vista", commenta Puccetti.

“Credo che ogni situazione sia diversa sotto il profilo economico. Ci sono team come il mio che hanno tanti piccoli medi sponsor, e non un main sponsor. Tra questi c’è chi magari lavora poco o niente nell’attesa che si possa ripartire, e chi magari sta lavorando di più. Ad esempio noi abbiamo anche sponsor storici che lavorano nel settore della grande distribuzione logistica e in questo periodo stanno lavorando a manetta”.  

Il campionato d'inverno


Gira l’idea di un campionato invernale, quest’anno per recuperare le gare perse finora, e forse anche nelle stagioni successive. Che ne pensi?

“E’ un’idea nata da Andrea Quadranti (del team MV Agusta, ndr) e Dorna la ha nel cassetto da un po’. Magari quest’anno per causa di forza maggiore si comincerà a correre in agosto o in settembre per finire a gennaio-febbraio e poi potrebbe avvenire lo stesso negli anni successivi. Per me sarebbe una bella idea quella di correre d’inverno, avremmo l’attenzione di tutti perché non ci sarebbero concomitanze. Però ovviamente nei mesi freddi bisognerà andare dove il calendario ti permette: Malesia, Indonesia, Qatar, Tailandia, Australia, e quindia aumentare le trasferte extraeuropee…”

Obiettivo: il titolo in Supersport


Prima dello stop quali erano i vostri obiettivi?

"In Supersport puntiamo a vincere il mondiale con Mahias, mentre con Oettl possiamo puntare alla top 3 o top 5 del campionato. In Superbike con Fores ci aspettiamo di stare tra i primi cinque o sei magari con un paio di podi”.

Chi vedi favorito nel mondiale Superbike quest’anno?

Toprak (Razgatlioglu, ndr) e Rea si contenderanno il titolo fino all'ultimo. Sarà una stagione tosta. Fores sta facendo un po’ fatica ad adattarsi alla moto, ma quando avrà digerito del tutto la Kawasaki andrà forte.

"Ci eravamo dati del tempo, perché lui viene dal British Superbike, dove non si usa l’elettronica, e dove ha corso con un’altra moto, quindi sapevamo che sarebbe servito un percorso di adattamento, anche se con Toprak l’anno scorso abbiamo colto 13 podi, con due vittorie, un palmares da team ufficiale.

"Fores, al contrario, ha bisogno di un po’ più di tempo, deve tornare a fidarsi dell’elettronica e di una moto diversa dalla Honda del BSB e dal bicilindrico Ducati con il quale aveva corso le ultime stagioni nel mondiale Superbike.

"Il vero valore di Fores lo vedremo verso metà stagione”.

La quarantena dei piloti


Come stanno passando la quarantena i tuoi piloti?

Ognuno si sta allenando come può rimanendo a casa o intorno a casa. Oettl di solito si allena con  una moto da cross che ha ricevuto da Kawasaki, Mahias dispone di un parco moto da allenamento, ne ha da cross, da flat track e una 600 gemella di quella del mondiale, ma per il momento va in mountain bike intorno a casa. Fores è ad Andorra, qualche giorno fa era tornato a nevicare, e si è messo gli sci ai piedi...” conclude Puccetti.

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