L’anno 2010 iniziò per Max Biaggi con un quinto e un ottavo posto sul famigerato tracciato di Phillip Island, in Australia, e il secondo appuntamento si tenne il fine settimana del 27 e 28 marzo a Portimao, in Portogallo. Sulla pista dell’Algarve gli avversari erano tanti, e tra questi c’era senz’altro Leon Haslam, che tornava vittorioso (in Gara 1) dall’Australia, e che aveva dominato le prove libere. Eppure non ci fu storia.

Gara 1


Il duello tra l’italiano e l’inglese tenne banco per la maggior parte della corsa, fino al diciassettesimo giro, quando finalmente l’Aprilia RSV4 numero 3 riuscì a prendere i giusti metri di vantaggio per assicurarsi la vittoria senza troppa preoccupazione. E proprio di Biaggi è il giro veloce, firmato in 1’42.774 che migliorava il record della pista di quasi otto decimi.

Gara 2


Un’altra gara all’insegna del talento e della velocità del romano, che se all’inizio riuscì a prendere subito la testa della corsa, poi se la dovette vedere con un bel trio agguerrito composto da Haslam, Crutchlow e Checa. Solo il pilota Suzuki, però, divenne davvero pericoloso e ci fu un altro duello tra i due. Dal diciassettesimo al ventesimo giro fu l’inglese a dominare la corsa, con il romano che si preparò perfettamente al grande finale andando a firmare così una doppietta storica per lui (la sua prima in Superbike) e per Aprilia.

Biaggi dichiarò: “Gare fantastiche e combattute fino all’ultima curva dell’ultimo giro. Sono soddisfatto di questo weekend è la prima volta che centro una doppia vittoria. Le gare si sono decise negli ultimi due giri e sapevo che potevo giocarmela fino alla fine. Nel finale Haslam mi ha attaccato, ma ho chiuso tutte le porte possibili per centrare questo risultato. La moto andava decisamente bene e quei problemi che ci avevano rallentato in Australia, sono solo un brutto ricordo. Sono conscio che sarà un campionato durissimo ma posso dire che ci siamo anche noi! Un bravo va anche al mio team che mi ha messo in condizioni di lottare per la vittoria. Grazie anche a tutti i ragazzi che lavorano a Noale, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile, grazie!"

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