Il circuito di Kyalami era - voce del verbo “essere” al passato, poiché la pista sudafricana è stata, negli anni, pesantemente modificata - tecnica, veloce, selettiva. Da pioti veri.

Correre laggiù, tra saliscendi ed un mega parco naturale, piaceva molto a Michel Fabrizio, autore della sua ultima vittoria di carriera nel 2010.

La gara


Il 16 maggio di 10 anni fa, Mich84 portava nel garage Ducati Xerox il successo di Gara 1, colto con la 1098 R ufficiale, bicilindrica che, nelle mani del pilota romano, volava spedita nei ciechi scollinamenti, piegando forte nei curvoni, specialmente in quelli sinistrorsi.

Scattato dalla prima fila con il quarto crono - aridaje: all’epoca la griglia prevedeva quattro piloti per “row” - Fabrizio, memore dei due secondi posti centrati proprio lì l’anno precedente, decideva di bruciare tutti nello scatto iniziale, inscenando un fuga solitaria.

In pochi passaggi, Michel si ritrovava in testa con un buon margine da gestire: alle sue spalle si consumavano duelli e scaramucce, mentre lui guidava pulito e scorrevole, dopo un metaforico “se vedemo” nei confronti dei rivali, l’arrivo in solitaria sotto la bandiera a scacchi.

Festoso sul podio, con in testa due cappelli - Ducati e Pirelli, nel ringraziamento per entrambi, l’allora venticinquenne di Frascati toccò l’apice del suo rendimento nelle derivate di serie: “Cazzo, che vittoria - racconta oggi Michel - dal primo all’ultimo giro ho avuto Carlos a 1,2 secondi, in tutti e 24 i passaggi. Il vantaggio rimaneva lo stesso in ogni tornata, pensavo che il meccanico al muretto che mi dava la tabella dei distacchi si fosse addormentato (ride). Sul podio, ho festeggiato spruzzando lo champagne sotto la gonna della hostess... la TV non inquadrava mai il podio, invece, quel giorno l’ha fatto vedere e... niente, più tardi mia moglie me ne ha dette quattro, forse pure cinque”.

Gli avversari battuti


Per farvi comprendere quale fosse il livello della SBK 2010 e quanto fosse il numero 84 forte, eccovi la lista di titoli battuti da Fabrizio in quel di Kyalami, giunti nel seguente ordine:

 - Carlos Checa, vittorie in 500, podi in MotoGP e futuro campione SBK 2011

- Leon Haslam, vittorie in SBK e futuro campione BSB

- Max Biaggi, quattro titoli in 250, vittorie in 500 e MotoGP, due mondiali vinti in SBK, il primo proprio nel 2010

- Johnny Rea, cinque volte iridato SBK dal 2015 al 2019

- Leon Camier, campione BSB e autore di podi in SBK

- James Toseland, due volte campione del mondo SBK

- Cal Crutchlow, iridato Supersport, vincitore di gare in SBK ed in seguito in MotoGP

- Jakub Smrz, podi in SBK

- Sylvain Guintoli, futuro campione SBK

- Luca Scassa, vice iridato Supersport

- Troy Corser, campione del mondo di categoria nel 1996 e nel 2005

- Sheridain Morais, protagonista in Supersport e ottimo conoscitore della pista di casa

- Ruben Xaus, autore di vittorie in SBK e podio in MotoGP

- Noryiuki Haga, vicino all’iride SBK più volte

- Shane Byrne, pluricampione BSB, due vittorie in SBK

- Tom Sykes, numero 1 SBK nel 2013

- Chris Vermeulen, iridato Supersport, più volte primo in SBK, podi e vittoria in MotoGP

Vi pare poco?

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