Nel round di apertura della stagione a Phillip Island, e che finora è l’unico disputato per via dell’emergenza Coronavirus scoppiata subito dopo, Alex Lowes ha conquistato un podio al debutto con la Kawasaki, piazzandosi a soli 7 millesimi dalla Yamaha di Toprak Razgatliouglu in Gara 1 e piazzandosi quarto nella Superpole Race. Ma, soprattutto, è stato in grado di battere il pentairidato Jonathan Rea in Gara2.

“È stata una grande scoperta per me vedere quanto lavorano bene questi ragazzi”, ha detto Alex Lowes in un’intervista con Monster Energy. “Sento che tutto mi sta aiutando a fare un passo in avanti in termini di guida e risultati. È stato molto positivo e mi sono divertito a lavorare con loro e conoscerli, Jonathan compreso. Lavora benissimo, quindi sono sicuro di poter imparare tanto da lui”.

“C’è margine di miglioramento”


Alex Lowes è sembrato già andare molto forte, tanto è vero che alla fine del round di Phillip Island è stato proiettato in cima alla classifica mondiale, ma il pilota britannico sente di poter fare molto di più.

“Ovviamente ora c’è questo lungo stop, ma i primi tre mesi insieme, con i test, sono stati molto buoni”, ha detto Lowes. “Durante l’inverno mi sentivo bene sulla moto, anche se non c’è stato un meteo ideale, e quindi non avevamo potuto girare molto sull’asciutto. Per questo sono convinto che ci sia un grande margine di miglioramento in sella alla moto.

“Sono molto contento della mia decisione e sono felice di lavorare con questa squadra. Quando torneremo a correre, che sia il mese prossimo, fra due mesi o quando sarà, sicuramente potrò essere davanti”.

In Kawasaki per vincere


Alex Lowes ha poi confermato che il suo obiettivo è quello di vincere il titolo mondiale.

"Questo è il mio obiettivo e il mio sogno, ed è uno dei motivi per cui ho voluto entrare a far parte del team Kawasaki", ha detto alla testata Racer.com. Volevo lottare con Jonathan sulla sua stessa moto. Sì, credo di poter essere campione del mondo. Ho ancora molto da imparare e molto da migliorare, ma con questa squadra so di poterlo fare.

“Si tratterà di essere pazienti e capire che è ancora il mio primo anno sulla Kawasaki. La convinzione c’è, la motivazione c’è. Non vedo l’ora di tornare a correre e rivedere la mia squadra, ma adesso dobbiamo fare la cosa giusta e rimanere a casa", conclude Alex Lowes.

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