Eugene Laverty sta trascorrendo la quarantena per l’emergenza Coronavirus pensando alla ripartenza del campionato mondiale Superbike. In un’intervista a WorldSBK.com, il nordirlandese della BMW ha raccontato i progressi fatti dai tecnici durante l’inverno, e quanto gli sia dispiaciuto non poter correre la domenica a causa di quello che lui stesso ha definito ‘uno stupido errore’.

Il confronto con Sykes


Laverty, infatti, è finito a terra nel warm up della domenica: caduto alla curva 10, il trentatreenne è stato portato subito al Centro Medico e gli è stata riscontrata una commozione cerebrale. Dopo la Tissot Superpole era scattato dalla 13^ casella in Gara 1, conclusa con un 11° posto a due posizioni dal suo compagno di squadra Tom Sykes che era partito dalla pole position ed era stato in testa alla gara. Un confronto che sembra pesare, per Laverty.

Tom Sykes infatti ha regalato alla BMW la pole all'apertura della stagione, mentre nella Superpole Laverty era indietro di oltre 1,1 secondi. "Non è stato bello per me quando Tom ha portato la moto in pole position sabato io e ho dovuto iniziare al 13° posto",  ha detto la new entry BMW.

"Guidiamo la stessa moto. Ma BMW e il team sono abbastanza intelligenti da sapere che Tom ha già vissuto un anno di esperienza con questa moto, mentre io sono nuovo. In un anno Tom ha fatto passi da gigante in termini di telaio, forcellone e così via”, aggiunge Laverty, che in gara si è comunque avvicinato a Sykes. Dopo 22 giri, i due portacolori di BMW erano separati da soli 0,039 secondi e alla fine Laverty ha sfiorato la top 10.

“Uno sviluppo sensazionale”


Laverty, comunque, ha una certezza."La BMW vincerà le gare. Prima o poi", chiarisce l'ex vice campione del mondo, contando su un ulteriore step in avanti della moto.
"Quando l’ho guidata a novembre, mi sono reso conto che c'era ancora molto potenziale non sfruttato", spiega Laverty. "Il potenziale della moto è enorme. E il modo in cui si comporta in curva è qualcosa di speciale. Sono rimasto sorpreso da quanto potenziale ci fosse nei dettagli. Tra dicembre e gennaio i ragazzi della squadra hanno lavorato più di quanto mi aspettassi. Questo è il vantaggio di lavorare con un team ufficiale. Lo sviluppo è stato sensazionale”, aggiunge Laverty.

“Quel mio stupido errore”


"Abbiamo lasciato Jerez a novembre e siamo tornati sulla stessa pista a gennaio. La differenza è stata grande: la moto era trasformata. A Phillip Island, poi, è migliorata ancora nel corso del weekend di gara. Il mio stupido errore nel primo giro del warm-up ci ha impedito di dimostrare il nostro potenziale domenica ", dice Laverty con rabbia per la caduta di domenica mattina.

"Con i cambiamenti che avevamo apportato durante la notte, mi sono trovato più o meno in cima alla tabella dei tempi, e sicuramente in grado di lottare per la top3, quindi non vedo l’ora di tornare in sella", ha concluso Laverty, che finora non ha portato a casa risultati convincenti, ma che è apparso sicuro di poter far bene in sella alla BMW alla ripartenza della stagione.

Motori spenti e gare non disputate: cosa accadrà ai contratti dei piloti?