Mi manca moltissimo correre, vado spesso in moto, perché mi alleno di solito quasi tutti i giorni con Toprak, con Can Oncu con con altri giovani, e vedo che vado ancora forte, ma le gare sono un’altra cosa e mi mancano davvero molto”, con queste parole il cinque volte campione del mondo della Supersport Kenan Sofouglu esordisce nella diretta sul canale ufficiale WorldSBK.

Sofouglu è sempre in prima linea nel motorsport, e da quando ha smesso di correre ha fatto una missione del portare il motociclismo turco nei campionati mondiali.

“A Can Oncu serviva un cambiamento”


Can Oncu ha fatto una gara incredibile a Valencia nel 2018, diventando il più giovane pilota a vincere una gara mondiale (aveva 15 anni, ndr), poi però si sono concentrate troppe pressioni su di lui, anche da parte mia, perché tutti ci aspettavamo un’altra vittoria o un podio. Ad un certo punto dello scorso anno gli ho detto che se non avesse concluso bene la stagione lo avrei portato nel mondiale Supersport 600, perché aveva bisogno di un cambiamento intorno a sé: non solo della moto, ma di tutto ciò che lo circondava. Inizialmente non era d’accordo, poi mi ha dato ragione e quest’anno lo abbiamo visto soltanto in una gara del mondiale Supersport, a Phillip Island, ma ha già dimostrato un buon potenziale (ha concluso undicesimo, ndr). Secondo me ha solo bisogno di tempo, ma potrà cominciare a fare ottimi risultati a partire dalla prossima stagione”.

Alla domanda se guardando indietro nella sua carriera vede qualche similitudine con Can Oncu, Sofouglu ha risposto negativamente.

“Fra le nostre due carriere c’è molta differenza. Io nel 2006 ho avuto una stagione molto difficile, anche se nel 2007 ho vinto già il primo mondiale in Supersport. Penso che Can avrà bisogno di più tempo per adattarsi perché la 600 è molto diversa dalla Moto3, e anche i campionati sono molto diversi. Mi aspetto che quest’anno vada sul podio, e che dal prossimo anno inizi a vincere”.

“Quella vittoria a Salt Lake City”


Kenan ha poi risposto senza esitazioni alla domanda su quale sia la sua gara più bella.

Quella negli Stati Uniti del 2009, quando ero in lotta con Eugene Laverty e Cal Cruthclow e ho vinto portandomi davanti all’ultimo giro. Anche la mia prima vittoria mondiale ad Assen la ricordo volentieri, ma quella gara a Salt Lake City è rimasta davvero indelebile nella mia mente, e la considero la mia migliore in assoluto”.

Qualche rimpianto?

Molti mi chiedono perché non sono andato nel mondiale Superbike. Ebbene, quando ero piccolo, il mio sogno era quello di correre nel mondiale Supersport, perché nessun piloti turco ci era mai riuscito. Non solo sono riuscito a correrci, ma ho vinto cinque titoli.

"Poi ho anche provato nel mondiale Superbike e nel Motomondiale, in Moto2, ma ho visto che per diventare competitivo sarebbe servito troppo tempo e allora ho rinunciato. Il mio obiettivo è diventato quello di aprire una porta agli altri piloti del mio Paese, incoraggiarli a correre. Ho speso molte energie per portare alcuni piloti a livello mondiale.

"Penso che la cosa di maggior successo che io abbia fatto è stata proprio questa: ho lavorato 10 anni con Toprak per portarlo dov’è adesso. Ho realizzato anche una piccola pista da me, dove allenarmi. E all’inizio Toprak era molto lento. Adesso è uno dei più veloci nel mondiale Superbike.

“Anche Can Oncu l’ho aiutato fin da piccolo, veniva dal motocross, e nel 2013 gli ho detto: ‘Non posso aiutarti molto se rimani nel Motocross, ma se vieni in pista, ho la possibilità di farti crescere’. Gli ho preso una moto per allenarsi e ho cominciato a farlo girare sulla mia pista. Solo cinque anni dopo ha vinto una gara di Moto3. Ne sono molto orgoglioso”.

Toprak e la MotoGP


Alla domanda su dove possa arrivare Toprak, Kenan ha le idee chiare.

“Ha già avuto una buona offerta da un buon team di MotoGP. Ma io gli ho detto subito che l’obiettivo è vincere il mondiale Superbike quest’anno. Quando l’ho messo su una Superstock 1000 gli avevo detto subito che il suo obiettivo era vincere il mondiale Superbike, ma non la MotoGP. Perché la MotoGP è molto diversa dalla Superbike.

“Toprak può vincere molti titoli nel mondiale Superbike. Se vincerà il titolo, se ci sarà una richiesta da un team ufficiale e se a Toprak piacerà, andremo in MotoGP, ma per il momento non è nei nostri piani.

"Il programma è che scriva la storia nel mondiale Superbike, che diventi come Carl Fogarty e Troy Bayliss, James Toseland… voglio che Toprak diventi un riferimento come loro per la Turchia. Ma è ancora molto giovane, ha mille possibilità davanti”.  

Quel passaggio sbagliato in Superbike


“Passare nel mondiale Superbike dopo il titolo in Supersport nel 2007 è stato un grande errore: il problema è che ero da solo, non avevo nessuno con il quale parlare e chiedere”, ha ricordato Kenan Sofouglu.

“Se fossi rimasto nel mondiale Supersport per un paio di anni, avrei visto he la Honda non era la moto con la quale passare nel mondiale Superbike. In quella stagione Honda ha distrutto la carriera di molti piloti. Anche Jonathan Rea successivamente ebbe grandi difficoltà”.

La Turchia punta in alto


Infine, Sofouglu ha sottolineato quanto siano forti i piloti turchi nel mondiale Superbike.

“Ci sono pochi piloti turchi motorsport mondiale, ma stanno facendo molto bene: Can Oncu è il più giovane vincitore di un Gran Premio in Moto3 e ha iniziato bene il mondiale Supersport, Deniz Oncu ha fatto la sua prima gara in Qatar quest’anno e non è andato male (ha concluso 12esimo, ndr), Toprak Razgatlioglu è ai massimi livelli nel mondiale Superbike e ha vinto alla sua prima gara con Yamaha. Dobbiamo portare più piloti dalla Turchia nel mondiale.

"Vengono molti giovani da me, se vedrò qualche talento, farò del mio meglio per portarli al mondiale. Anche la Federazione Turca mi supporta in questa missione. Il nostro Paese ha bisogno di buoni risultati dagli atleti. E presto ne avremo altri nel Motorsport”, ha concluso Kenan Sofouglu.

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