Randy Krummenacher è svizzero, ma vive nei pressi del Lago Trasimeno insieme alla sua famiglia, che lo accompagna in ogni round del mondiale Supersport.

Il campione in carica della 600 ha vissuto un 2019 foriero di grandi soddisfazioni. Oltre alle quattro vittorie di tappa e ai quattro podi, è arrivato per lui il titolo finale, dopo una lotta interna nel team Evan Bros, in cui la Yamaha R6 numero 21 ha avuto la meglio.

Nel frattempo, sono cambiate almeno un paio di cose: da giapponese, la cavalcatura di "Krummenator" è diventata italiana. E, per coronare il passaggio da quattro a tre cilindri, Randy ha mantenuto il numero più ambito: "Ora corro con MV Agusta, ho voluto questa moto e sono contento della scelta. Ho voluto il numero 1 e lo tengo, perché è una bellissima cosa e poi, non si sa mai quando potrebbe ancora capitare di ottenerlo".

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Il trentenne di Gossau ha, tra l'altro, portato con sé alcuni membri dello staff vincente dello scorso anno: "Sì, perché mi sono trovato bene con loro e mi ci trovo bene tuttora. Capotecnico, meccanico, elettronico. L'atmosfera in seno alla squadra è bella, tra di noi ci si aiuta. Siamo in tre piloti, tra cui Raffaele De Rosa, molto veloce e pure una brava persona. Possiamo collaborare insieme".

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