Dalla prima vittoria a Monza, con la Ducati 916 del team Gattolone, agli ultimi anni tra le derivate di serie, Pierfrancesco Chili ci ha parlato dei dodici anni di carriera che lo hanno reso uno dei piloti più rappresentativi del Mondiale Superbike. E da dove poteva partire il racconto se non proprio dalla stagione 1995 e il primo trionfo iridato, conquistato sul circuito brianzolo?

"Ho avuto un po' fortuna - dice il bolognese - avevo una moto che andava molto bene, preparata da Piero Gianesin. Anche se il motore non aveva tutti i cavalli che avevano gli ufficiali, lui curava molto bene gli scorrimenti del cambio, degli alberi, e quindi la moto scorreva. Meno potente, ma fluida".

Una moto privata, che aveva poco da invidiare alle Ducati ufficiali, allora perchè 'Frankie' parla di una vittoria fortunata? "A Monza abbiamo avuto un problema sia io che Fogarty nel corso del penultimo e ultimo giro - spiega Chili -. Io l'ho avuto al penultimo, lui all'ultimo. Un piccolo vuoto di motore fuori dall'Ascari e quindi ne ho approfittato, l'ho passato e sono andato a vincere".

Un successo che è stato solo il primo contatto della sua storia d'amore con Monza, dove il pilota di Bologna si è reso protagonista di gare indimenticabili. Guardate il video per il racconto completo!

Duelli Sprint: Assen 1998, Fogarty vs Chili