“Honda è tornata al mondiale Superbike perché questa nuova moto è molto importante. Sono molto coinvolti in questo progetto, la base del team è la stessa della MotoGP: vogliono vincere, stanno spingendo forte, mi hanno assicurato che stanno lavorando per questo”: sono le parole di Alvaro Bautista, che in un’intervista con la testata spagnola Motosan.es ha parlato anche del possibile passaggio di Danilo Petrucci al mondiale Superbike.

L’arrivo del ternano nel mondiale delle derivate dalla serie sarebbe un salto simile a quello che ha fatto proprio Bautista lo scorso anno.

Quando ero in MotoGP, e Dall'Igna era in Superbike, mi chiamava ogni giorno per correre lì. Ma tutto quello a cui stavo pensando era la MotoGP. Ora che sono in Superbike, posso dire che il campionato è diverso: né meglio né peggio, solo diverso. In Superbike ho vinto, ho trovato grandi stimoli. Non so cosa pensi Petrucci, ma è sicuramente un buon campionato”, ha detto Bautista.

"Un format che mi piace"


“La differenza è grande: è stato strano, perché all'inizio per me il sabato era dedicato alle qualifiche, Non ero pronto per la gara...” analizza Bautista. “Ma mi piace molto questo format, perché hai la possibilità di una rivincita: se commetti un errore in una gara, hai la possibilità di compensarlo immediatamente. Da un punto di vista fisico non cambia molto, ma c'è una grande differenza da un punto di vista psicologico: nella Superbike devi ‘ricominciare’ dopo una gara, non puoi scoraggiarti o eccitarti troppo, perché devi prepararti per le gare successive”.

"Rea ha approfittato di circuiti che non conoscevo"


Bautista ha parlato anche della sua stagione scorsa, che lo ha visto protagonista di un debutto impressionante: in sella alla Ducati, lo spagnolo ha siglato più di dieci vittorie consecutive.

 “E’ stata una sorpresa quando ho vinto molte gare di fila e poi è stata una sorpresa avere tutti quei problemi ... All'inizio ho solo cercato di capire la moto: quando abbiamo iniziato a testare molte cose per migliorare, ho perso un po' di fiducia, poi c'è stata la caduta di Laguna Seca con il problema alle spalla… In alcuni circuiti siamo riusciti a trovare la configurazione corretta ma ci è voluto molto lavoro. Rea è rimasto calmo quando vincevo, e ha cercato sempre di finire secondo. Ha molta esperienza e poi ha approfittato di circuiti che non conoscevo".

"La Honda va sviluppata"


Bautista è consapevole del fatto che quest’anno sarà più difficile per lui, con il passaggio alla Honda.

"Questo è un nuovo progetto, per vincere gare e campionati dobbiamo sviluppare la moto. Abbiamo bisogno di più tempo, ma il potenziale è elevato. All’inizio della stagione potremmo avere uno svantaggio, avendo un sacco di nuovo materiale, ma HRC sta lavorando molto, anche con i dati raccolti in Australia ", aggiunge Bautista.

Infine, alla domanda se parteciperà alla 8 Ore di Suzuka con la Honda, Bautista ha detto che “Al momento la Honda non mi ha chiesto nulla, ma se lo fa ci penserò, perché penso che ogni pilota dovrebbe fare quella gara almeno una volta”.

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