Il team BMW Superbike l’anno prossimo schiererà l’olandese Michael Van Der Mark e questa è ormai una certezza. Altrettanto certo è il fatto che uno dei due attuali piloti dovrà traslocare dal box della Casa bavarese. Chi rimarrà fra Tom Sykes e Eugene Laverty? Impossibile dirlo, per il momento, ma Laverty dà segno di avvertire la pressione.

In un’intervista live sull’account Instagram di WorldSBK il nordirlandese ha parlato del potenziale della BMW S1000 RR e ha annunciato che dovrà cambiare il suo approccio nel corso di questa stagione dopo l’annuncio del contratto con Michael van der Mark.

Un nuovo approccio


“Quando quest'inverno sono salito in moto mi sono accorto abbastanza presto che non sarebbe stata in grado di lottare per il titolo nel 2020”, ha detto Laverty. “Allora mi sono concentrato sul far sì che la moto fosse pronta per puntare a vincere delle gare nel corso di questa stagione e per lanciare la sfida in ottica mondiale in vista della prossima. Ma abbiamo saltato più di metà anno e quindi il mio approccio deve cambiare”, ha aggiunto

“Per avere una moto che sia sempre competitiva e in grado di vincere, devi essere metodico e fare le cose con calma. Ora però lo scenario è cambiato e abbiamo bisogno di portare a casa dei risultati, quindi salirò in sella alla moto e le tirerò il collo”, ha aggiunto Laverty.

La rivalità con Sykes


Il nordirlandese non si risparmia di punzecchiare il suo attuale compagno di squadra Tom Sykes, definito Mr Pole Position per via del suo record di partenze al palo.

“Il mio obiettivo è sempre stato puntato alla gara nel corso della mia carriera. È così che ho conquistato 25 vittorie a livello mondiale ma solo tre pole position nel mondiale Superbike. Mi sono sempre concentrato sulle lunghe distanze piuttosto che a soddisfare il mio ego per sembrare brillante mettendo a segno un gran tempo sul giro”, aggiunge Laverty con un riferimento neanche troppo velato a Mr Pole Position-Tom Sykes.

Devo cambiare e utilizzare alcuni trucchetti che molti piloti già adottano… puoi girare con meno benzina, puoi montare una gomma nuova nel corso della mattinata e montarne ancora una nuova più tardi, ignorando anche i limiti della pista. Proverò ad adottare quella mentalità e a mettere in campo tutte le soluzioni per fare un bel tempo sul giro”, annuncia Laverty.

La BMW è un diamante grezzo


Il portacolori della BMW ha parlato poi della sua moto.

“Fin dalla prima volta che ci ho girato sapevo che era come un diamante grezzo in termini di erogazione di potenza e di strategia elettronica”, spiega. “Nel corso dell’inverno ci siamo dedicati a questi aspetti, anche in occasione del primo round. Fuardavamo a lungo termine: preparare tutto per fare in modo che la moto fosse migliore a fine stagione. Purtroppo le cose sono andate diversamente e non siamo riusciti a farlo. finora c’è stato solo un round e siamo già a luglio”, ha concluso Laverty.

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