La pista di Jerez de la Frontera è stata ben rodata dai piloti del Motomondiale che, in meno di due settimane, hanno disputato due Gran Premi consecutivi. Ottima notizia per la SBK, pronta alla vera ripartenza prevista tra pochi giorni all’Angel Nieto: vanno bene i test preparativi, sappiamo quanto siano utili, ma a noi piacciono di più le gare ed il digiuno post - Phillip Island è durato davvero troppo.

Tutti a caccia di Lowes


Chi sarà il più forte? Bella domanda, alla quale non possiamo né vogliamo rispondere, perché preferiamo goderci l’incognita finale.

Perciò, facciamo alcune considerazioni. In Spagna, Alex Lowes arriva dal leader della contesa. Primato mai vissuto in precedenza dall’inglese, a suo agio sulla Kawasaki ufficiale, tanto da vincere una manche australiana. Il gemello di Sam ci avrà preso gusto, sicuramente, sicché proverà a ripetersi, tenendo i denti saldi sul primo posto in graduatoria. Sfruttando, tra le altre cose, l’accordo già sottoscritto con KRT Provec. Non stupiamoci nel vedere il ragazzo d Lincoln ancora in vetta.

Il campione - cinque volte di fila - Johnny Rea ha accusato il colpo dal compagno di squadra e le ha prese anche da Toprak Razgatlioglu, punta blu che ambisce ad affermazioni e trofei iridati. Senza farsi distrarre dalla MotoGP, che lo chiama come una sirana tentatrice, tuttavia, il pupillo di Sofuoglu ha precisato come voglia vincere nelle derivate di serie.

Però, il numero 1 ha dimostrato di essere il... numero 1, vincendo una corsa su tre e, se pensiamo allo scorso anno, lo inseriamo tra i candidati al titolo finale. Il Cannibale non è mai sazio e la tavola imbandita da pochi round mondiali deve essere ripulita da chi sa mangiare tutto. Lui.

Scott Redding, tris di podi Down Under e miglior ducatista del momento, desidera anch’egli calpestare il gradino più alto, rovinando la festa ai compatrioti britannici. Il campione BSB ha girato in tempi record nei test, sfidando Rea sul giro secco, al limite dell’aderenza.

Michael Van Der Mark è stato meno efficace del turco con cui condivide il garage Crescent e sviluppo della Yamaha R1 M, è però pronto all’assalto europeo, zittendo chi lo darebbe con la testa già in BMW, per cui ha firmato un contratto futuro.

Poi, ci proveranno ancora Tom Sykes con la S1000 RR, le Honda CBR-RR R di Alvaro Bautista e Leon Haslam e i tanti forti indipendenti. In questi tre casi e aggiungendo Eugene Laverty, fare bene significherà mettere inchiostro su pezzi di carta per le stagioni future.

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L'Italia punta su quattro pedine e a Jerez e torna in azione l'Aprilia


A Jerez ne vedremo delle belle, sperando che la rinfoltita pattuglia italiana possa cogliere i risultati che merita.

Michael Ruben Rinaldi e la Panigale V4 R Go Eleven sono andati forte nei test di Misano; Federico Caricasulo ha la carica (non è una nota ironica) per ambire alla top ten; il rookie Lorenzo Gabellini è fresco di podio nel CIV, perciò, convinto dalla sua Fireblade e galvanizzato; Marco Melandri sarà il più esperto al via con un team Barni ben lieto di averlo ingaggiato.

Nel weekend vedremo in azione pure l’Aprilia - bentornata - con il francese Chris Ponsson. La gloriosa RV4 sarà messa in pista dal team Nuova M2 Racing, attuale formazione di Lorenzo Savadori, capoclassifica nella Superbike tricolore.

Infine, il clima. In Andalusia farà parecchio caldo. Sono previsti più di 40 gradi, speriamo che i Giuliacci locali si sbaglino. Comunque, quando si chiede ad un pilota se preferisca caldo o freddo, la risposta che si riceve è: “Boh, per me è uguale”. Però, a volte, il clima torrido o gelato rappresenta un valido alibi e un vero nemico in più da affrontare.

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