Il team HRC ha in Jerez de la Frontera l’opportunità per confermare i progressi compiuti nei test estivi tenuti a Barcellona e Aragon.

La nuova CBR RR-R ha debuttato a Phillip Island lo scorso inverno, poi ha - come le altre moto - rispettato il periodo di lockdown. Sia al Montmelò che al Motorland, Alvaro Bautista e Leon Haslam hanno lavorato per migliorare feeling in sella e prestazioni offerte: “È vero, il nostro lavoro si è concentrato in diverse direzioni - le parole dello spagnolo numero 19 - cambiando l’assetto di base della Fireblade. Prima dell’Australia, non avevamo accumulato molti chilometri; ci siamo trovati in gara subito, con poche informazioni acquisite. Adesso è diverso: sappiamo che ci sarà ancora parecchio da fare, però sono stati compiuti interventi sulle geometrie del telaio, rendendo il comportamento dell’anteriore più adatto al mio stile”.

Alvaro entra nel dettaglio:Mi sono accorto che posso entrare in curva con maggior disinvoltura, più veloce e sicuro. Non solo: il lavoro è stato dedicato alla sezione elettronica, per distribuire a terra meglio la potenza offerta dal quattro cilindri giapponese”.

L’obiettivo di Bautista non è rivolto solo al risultato di gara:Noi dobbiamo sviluppare la moto - spiega - migliorando le sensazioni in sella. Il nostro obiettivo è accumulare dati ed informazioni utili al lavoro da portare avanti. Non guardiamo al risultato finale, ma alla performance. Il nostro focus è incrementare le prestazioni della Honda, dopo i test spagnoli, posso dire che questa Fireblade sia ‘più mia’, è la mia moto, nel senso che ho notato come il passo fatto sia importante, in termini di sfruttabilità e velocità".

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