Sesto al traguardo di Gara 1, un ottimo risultato, specialmente se consultiamo il distacco alla bandiera a scacchi: Michael Ruben Rinaldi è giunto a poco più di sei secondi dalla Pangale V4 R ufficiale di Scott Redding, vincitore di Gara Uno SBK.

Per il team indipendente Go Eleven si tratta di un bel sabato, costruito con pazienza dopo il momento difficile di ieri.  La squadra italiana ha ripristinato la Ducati e MRR ha mantenuto la calma, risultando il più veloce del pomeriggio. Nel sabato di oggi, è arrivato il primo frutto del lavoro compiunti insieme: "Penso di aver fatto una bella gara - le parole del numero 21 in sala stampa - peccato solo per la qualifica di stamane: partire dalla decima casella non mi ha agevolato, però sono riuscito a compiere alcuni sorpassi, tornando sul gruppo di testa. Purtroppo, in quel momento, il gap era di sette secondi e mezzo, io lo ho ridotto a tre, non male ma non abbastanza.

Avevate un passo da primi posti.

"Abbiamo capito che, dati alla mano e passo mostrato, partendo bene possiamo stare davanti - conferma - infatti, sono molto contento del feeling riscontrato in sella. Ho un feeling molto buono con le coperture. Malgrado spingessi forte, sono stato capace di gestire l’usura delle gomme. Ho rallentato solo nell’ultimo passaggio di gara, quando avevo capito che non potevo raggiungere Baz e, allo stesso tempo, gestire il vantaggio su Bautista. Sono riuscito a completare tutti i 20 passaggi con disinvoltura”.

Domani doppia partenza. Hai strategie?

 "Domani cercherò di fare una ottima Superpole Race, gara breve che determinerà il terzo schieramento. So che sarà dura, gli avversari saranno velocissimi, ma noi avremo il coltello tra i denti. Il nostro obiettivo è partire in posizioni migliori, sfruttando l'esperienza di Gara Uno, durante la quale faceva un caldo impressionante. Arrivato sulla griglia di partenza mi sembrava di essere in una... sauna! Ieri non era così feroce, oggi sì. Però mi sono rinfrescato con acqua e ghiaccio, ho bevuto. Siamo professionisti, non era impossibile rimanere lucidi. L’errore si trovava dietro l’angolo”.

A quando il podio?

Vediamo. Coi tempi registrati, potremmo lottare per il podio anche domani. Però, se vogliamo salire su uno dei tre gradini, bisogna partire più avanti. Oggi vado a letto contento: ho spinto al 100% per provare a prendere i primi cinque, evitando errori. Posso ritenermi soddisfatto, anche se so che si può fare pure meglio”.

Jerez, Redding pole e vittoria: "Impossibile fare meglio"