Terzo a 440 millesimi dalla vetta detenuta da Razgatlioglu. Il venerdì portoghese di Johnny Rea è stato, per il cinque volte campione mondiale, valido nel lavoro di messa a punto della sua Kawasaki ufficiale: "Il mattino non è andato benissimo - ha detto il nordirlandese - faticavo un po' nella guida, perchè c'era meno grip sulla pista di quanto ce ne fosse l'anno scorso. Poi, invece, abbiamo fatto alcune modifiche, che si sono rivelate buone. Da una mattinata terribile, siamo passati ad un pomeriggio interessante, migliore".

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Eppure, il numero 1 è stato terzo pure nelle prime ore di giornata. Ciò che è cambiato, tra un turno e l'altro di libere, è il feeling in sella: "Sì, perché nel secondo turno mi sentivo più a mio agio sulla moto, anche con le temperature più calde. Anziché tribolare, guidavo. Stiamo seguendo il nostro programma di lavoro, basato sulla comprensione delle gomme da usare in gara. Abbiamo fatto un long run, mettendo a posto pure il set up dell'elettronica".

A Johnny è stato chiesto se la sua Ninja abbia compiuto passi avanti rispetto all'ultima uscita di Jerez: "La nostra moto è progredita - ha precisato - perché curva meglio e le gomme rispondono altrettanto bene. La ZX-10RR ha ora maggior costanza sul giro e sul  passo, la direzione intrapresa è giusta, riesco a sentire cosa la Kawasaki mi dica, quando cala l'aderenza. Tutto è molto positivo".

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