Gara1 di Portimao è una di quelle destinate a rimanere nella storia, soprattutto per Jonathan Rea e per Kawasaki. Qui, infatti, il nordirlandese ha colto la sua decima affermazione sul circuito portoghese e ha regalato a Kawasaki la vittoria numero 150 nel mondiale Superbike.

Il ritorno di Rea


Scattato dalla pole position, il cinque volte iridato è tornato a vincere alla sua maniera, con 5 secondi di vantaggio sulla compagine degli avversari, riportandosi prepotentemente in lotta per il sesto titolo mondiale: ora Rea è secondo, a soli 8 punti da Redding, che con la doppietta di Jerez aveva cercato di allungare, ma che in gara1 a Portimao si è piazzato soltanto settimo.

Sul podio con la Kawasaki di Rea, le due Yamaha ufficiali di Razgatlioglu e Van der Mark, mentre la seconda Kawasaki, quella di Lowes, si è piazzata quarta, a quasi 10 secondi dalla vetta. Grande quinta posizione per Michael Ruben Rinaldi, primo degli indipendenti con la Ducati del team Go Eleven.

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La gara


Jonathan Rea è scattato dalla pole position come se fosse stato lanciato da una fionda ed è rimasto sempre in testa, per tutti i 20 giri di gara. Inizialmente Toprak Razgatlioglu ha cercato di tenere il passo, ma al 4° giro Rea ha siglato un  giro veloce pazzesco, fermando il cronometro secondo prima di Razgatlioglu, e ha respinto l’offensiva turca.

Razgatlioglu ha concluso alle spalle di Rea, con due secondi di vantaggio sul suo compagno di squadra Michael van der Mark. Alex Lowes ha finito quarto dopo aver iniziato la gara al terzo posto, e dopo aver ingaggiato un'epica battaglia con Loris Baz, Scott Redding e, inizialmente, anche con van der Mark.

Redding è inizialmente passato dall'ottavo posto ed è arrivato a lottare per il podio con la Ducati ufficiale, ma poi ha perso il ritmo nelle ultime fasi della gara, quando si è lasciato sfilare da Lowes, da Michael Ruben Rinaldi e anche da Loris Baz.

Rinaldi si è piazzato quinto, continuando a mostrare un ritmo impressionante, chiudendo vittorioso fra gli degli indipendenti davanti a Loris Baz. Redding è transitato al settimo posto davanti alla bandiera a scacchi, resistendo alla sfida con Tom Sykes su BMW.



Alvaro Bautista sulla Honda ha terminato soltanto al nono posto dopo aver mostrato un po' di ritmo a fine gara, che però non è bastato per dargli qualche soddisfazione in più.

Eugene Laverty sulla seconda BMW ha centrato la Top 10 davanti a Chaz Davies con la Ducati ufficiale, che ha bruciato per un decimo sul traguardo Leon Haslam.

Xavi Fores sulla Kawasaki Puccetti Racing ha concluso al 13° posto, respingendo l’offensiva a fine gara di Garrett Gerloff su Yamaha GRT. Il compagno di squadra di Gerloff, Federico Caricasulo, ha conquistato l'ultimo punto piazzandosi 15° alle spalle di Xavi Fores.

Fuori zona punti Marco Melandri, diciassettesimo sulla Ducati del team Barni, e ventesima posizione per il debuttante Lorenzo Gabellini sulla Honda del team MIE Racing Althea, che alla fine si è tolto la soddisfazione di arrivare davanti a Scheib.

Da segnalare la caduta di Sandro Cortese con la Kawasaki del team Outdo TPR, che è stato portato via in elicottero: caduto all’ultimo giro, alla curva 11, era cosciente dopo l’incidente.

La classifica


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