Sabato davvero difficile per Scott Redding, che a Portimao ha raccolto molto meno di quanto abbia fatto in Australia e Spagna. Dopo i tre terzi posti di Phillip Island e la doppietta di Jerez, il ducatista è giunto al traguardo di Gara 1 solo settimo.

Poco, per un pilota che guida la classifica e che ambisce al titolo finale:Oggi mica è stato semplice correre - ammette Scott - perché mi sono accorto subito di non avere il grip necessario dalla mia Panigale V4 R. La moto scivolava da tutte le parti, in frenata e accelerazione. Non avevo grip, soffrivo e provavo a rimediare guidando di corpo. Fisicamente, è stata dura. Negli ultimi sei o sette passaggi, un disastro. Ho tribolato parecchi con l’anteriore, non è stato per niente facile controllare la moto".

SBK Portimao, Rinaldi: “Felice di essere la prima Ducati ma puntavo al podio”

Nella lotta feroce, il numero 45 si è battuto con Lowes, poi fuggito al quarto posto, Baz e Rinaldi gli hanno dato filo da torcere: "Mi sono difeso con tutte le mie forze. Quando Rinaldi mi ha passato ‘oh, questo non guida una Ducati’, perché qui abbiamo veramente sofferto. Partendo dalla Superpole: sono caduto in Curva 5 e, di conseguenza, mi sono ritrovato costretto a partire indietro. Però, ciò che è stato, è stato. Sappiamo che possiamo fare molto meglio di quanto raccolto oggi”.

Domani è domenica, un altro giorno in cui potersi riscattare: “Sì, infatti, il mio obiettivo è il podio ed oggi era lo stesso target. Io credo di potercela fare, Proverò a fare una buona partenza nella Superpole Race, così da posizionarmi bene per la manche lunga. Lavoreremo nel mattino per trovare soluzioni valide sulla V4 R, credo e voglio lottare per i primi tre posti”.

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