Il secondo squillo del weekend di Jonathan Rea arriva nella Superpole Race. Il feeling tra il campione del mondo e la pista portoghese funziona anche nella gara veloce, quella destinata a stabilire le prime posizioni sulla griglia di partenza della seconda manche.

Uno squillo importante, soprattutto per come è arrivato: il portacolori Kawasaki ha salutato la compagnia da subito, impostando una gara tutta in solitaria. Alle sue spalle, l’unico a provare a tenergli testa è stato Toprak Razgatlioglu: il pilota Yamaha si è dovuto accontentare della seconda piazza, a quasi tre secondi dal leader mentre un’altra Yamaha ha completato il podio, quella del francese Loris Baz, alfiere del Team Ten Kate in grado di difendersi bene, fino alla bandiera a scacchi, dal tentativo di rimonta dell’altro “green”, Alex Lowes, quarto a cinque secondi dal vincitore.

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Delude ancora, in parte Scott Redding. Il britannico della Ducati chiude quinto, senza dare la sensazione di poter contrastare il rivale Rea e solo grazie a questo risultato riesce a mantenere la testa della classifica: 112 contro 111. Un solo punto li divide ma considerando l’andamento del weekend, la questione sorpasso potrebbe essere rimandata solo di qualche ora.

Dietro Redding, nell’ordine, Tom Sykes (BMW), Michael van der Mark (Yamaha) e il nostro Michael Ruben Rinaldi, ancora una volta il migliore della ristretta pattuglia azzurra, con la Ducati del Team GoEleven. Chiudono la top ten Haslam e Gerloff, con Bautista 11esimo, Caricasulo 12esimo, Melandri 15esimo mentre Gabellini continua il suo apprendistato nel mondiale e finisce 18esimo.

Da segnalare le cadute di Chaz Davies e Eugene Laverty nelle fasi iniziali.

La classifica


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