È ancora la Kawasaki a svettare, nella seconda giornata di test SBK tenutasi ad Aragon. Come ieri, oggi faceva un gran caldo e la Ninja ha guardato tutti dall’alto, a sto giro grazie all’inglese Alex Lowes.

Il numero 22 e la sua Ninja ufficiale hanno siglato il crono di 1'49”807, in un computo di 66 passaggi, il migliore realizzato con pneumatici Pirelli da qualifica. Dopo un weekend portoghese “così così”, Alex ha rialzato la testa, mostrando il carattere ammirato a Phillip Island:Un buon giorno per me - ha detto il gemello di Sam - perché qui abbiamo imparato molto, specialmente su come lavorare nella parte anteriore della ZX-10RR. Ho potuto frenare con molta più confidenza del solito, una cosa davvero positiva”.

In seconda posizione c’è Michael Van Der Mark, portacolori Crescent che schiera la factory Yamaha R1 M, assai competitiva nell’Algarve. Magic Michael (o, se preferite, l’olandese volante) sul giro secco ha rimediato quasi tre decimi da Lowes, con quattro tornate in meno - 62 - completate.

Terzo è Johnny Rea, ma non fidatevi dell’apparenza: il Cannibale non era ad Aragon per mangiare, bensì, il campione si trovava lì con l’obiettivo di imbandire la tavolata prevista per i prossimi due consecutivi round, da disputare proprio al Motorland.

Il nordirlandese ha segnato il tempo di 1'50”196, martellando sul passo gara, dimostratosi il più efficace:Abbiamo lavorato tantissimo - ha spiegato il numero 1 - capendo quali gomme poter usare e relativo assetto per la moto. Mi sono trovato bene con la Pirelli SC0 al posteriore e SC1 all’anteriore, esattamente come fatto a Portimao. Inoltre, c’erano cose nuove inerenti al telaio da verificare, che mi possano dare più confidenza in ingresso curva. Oggi ho capito la moto, lei mi parlava, siamo stati consistenti”.

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Honda cresce nelle mani di Haslam, ducatisti soddisfatti

 Avevano già provato ad Aragon le due Honda HRC, sicché, per Leon Haslam ed Alvaro Bautista meno tribolazioni del solito, da una moto dotata di gran potenziale, tuttavia ancora da sviluppare. Ha girato solo l’inglese - lo spagnolo si è riposato - piazzando la sua Fireblade al quarto posto.

Quinto Scott Redding, miglior Ducati in pista. La Panigale V4 R viene data come favorita in previsione delle gare da disputare, questa l’impressione del titolato BSB: “Non è andata male - ha svelato - abbiamo migliorato un po’ rispetto a ieri, io mi sono focalizzato nella selezione delle gomme da usare nelle corse del weekend. Nonostante qualche goccia di pioggia, siamo riusciti ad andare avanti con il lavoro”.

Appena dopo Scott, ecco Davies:Si è trattato di un test molto utile - Chaz, oggi sesto - nel quale si è cercato di capire cosa andasse bene o meno, le cose positive e negative di quanto fatto sinora. Analizzando i dati, siamo confidenti che qui in gara potremmo andare bene”. I due Ducatisti sono tranquilli e carichi, allo stesso tempo.

Più sotto, Toprak Razgatlioglu, Roman Ramos, Maxi Scheib e Sylvain Barrier. Il turco non attacca quasi mai nelle prove, il pilota Pedercini era alla seconda uscita in sostituzione di Cortese, il cileno sta riprendendo feeling in sella dopo un fine settimana portoghese duro, il francese continua il lavoro insieme al team Brixx, il più indipendente della griglia.

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