Can Oncu ha girato per la prima volta su una Superbike allestita in configurazione mondiale, provandola al Motorland di Aragon. Il pilota turco, attualmente impegnato in Supersport con il Turkish Racin Team - schierato da Orelac e supportato da Puccetti - ha compiuto diversi passaggi sulla Ninja ZX-10RR che il cileno Maxi Scheib ha portato in gara da Phillip Island a Portimao.

Per il diciassettenne di Alanya uno stile di guida già interessante, grintoso, autoritario. Tempi sul giro - non divulgati, tuttavia trapelati come notevoli- a parte, il pupillo di Kenan Sofuoglu ha mostrato di avere meglio tra la mani la 1000 della 600; forse, il più giovane vincitore di un Gran Premio (a Valencia nel 2018 con la Moto3) della storia, ha riconosciuto il DNA Kawasaki, indistinguibile, non solo per il colore verde sfoggiato.

Sarebbe bello vedere presto in SBK il più alto dei gemelli ottomani, sempre seguiti dal sultano numero 54, plurititolato in Supersport. Però, al pari del fenomeno e connazionale Toprak Razgatlioglu, Can Oncu ha bisogno di tempo per crescere. Noi, impareremo a pronunciare correttamente nome e cognome: Gian Ongiu, direttamente dalla Turchia.

Valentino Rossi prevede un Gran Premio di Austria veramente impegnativo