Tra un round e l’altro, la SBK mica è ferma, anzi. Oltre a lavorare sulle moto, Case e team operano “segretamente” sul mercato piloti, ormai in fermento da diversi mesi, nonostante la lunga pausa forzata.

Tralasciando il KRT Provec di Rea e Lowes, già a posto, al centro dell’attenzione ci sono selle ufficiali e diversi nomi, papabili di ingaggio o riconferma. I cardini dei movimenti sono diversi, alcuni provenienti da altri campionati: MotoGP e IDM.

Ducati, Davies rimane o parte? Rinaldi scalpita


Scott Redding è la prima punta di Borgo Panigale, lo dicono i risultati sinora colti dall’inglese - l’unico vero antagonista di Johnny Rea - lo conferma il feeling instaurato dal numero 45 con la competitiva e particolare V4 R.

Qualora vincesse il titolo, Scott rimarrebbe nel team Aruba. Allontanato malamente dalla MotoGP, il ventisettenne di Quedgeley è pure ambito da alcune formazioni partecipanti alla Top Class ma, qualora là dovesse tornarci, Redding lo farebbe su una moto factory che, al momento, non sembra disponibile.

Il compagno di box, Chaz Davies, sta per scegliere come affrontare un bivio di carriera. Il gallese ha in Aragòn l’ultima vera chance di conferma con la squadra Aruba factory, quella veramente legata a Bologna. Perché il Motorland nei pressi di Alcaniz rappresenta un crocevia per lui? Poiché quella è la “sua” pista, nella quale è stato in grado di vincere più volte, spesso sopperendo ai limiti della moto. Ecco, se Davies dovesse ripetere quanto fatto, magari, Ducati gli proporrebbe una conferma; altrimenti, la vediamo dura per lui - a meno che, il numero 7 non si accontenti di un ingaggio decurtato - anche perché un giovane rampollo scalpita.

È Michael Ruben Rinaldi, portacolori Go Eleven che tanto bene sta facendo con una V4 R indipendente, dotata di sospensioni Ohllins, freni Brembo, elettronica aggiornata ed altri particolari nuovi, ma indipendente rimane.

Seguito con grande attenzione dalla Casa, il romagnolo è supportato dal Serafino Foti, capostruttura Feel Racing. Siccome i binomi tutti italiani moto - pilota non hanno funzionato per Ducati in SBK, Rinaldi potrebbe essere la nuova speranza. Se dovesse lui entrare in squadra con Redding, Davies ne uscirebbe. Dove andrebbe? Dite che Chaz si accontenterebbe di una soluzione privata, seppure allestita ad hoc? Per esempio, Go Eleven o Barni? Probabilmente sì, se parliamo di pressioni inferiori da gestire. Forse no, se citiamo la possibilità di giocarsi il titolo, impresa ancora desiderata dal gallese. Oppure, ci sarebbe un’altra possibilità.

BMW non lascia, raddoppia e vuole fare acquisti importanti


Il Motorrad Racing Team di Shaun Muir è nella lente di ingrandimento, posta dalla Casa bavarese sulla squadra anglo - tedesca. I risultati scarseggiano, malgrado una S1000 RR ritenuta dagli avversari competitiva. Sykes e Laverty, vorrebbero confermare la seguente tesi, andando forte. Ci riesce Tom ogni tanto sul giro secco, poi cala. Eugene non lesina impegno e rischi, a volte esagera. Il piatto langue.

Da Monaco di Baviera, però, proviene l’intenzione di raddoppiare le quattro cilindri in griglia. Una offerta è stata fatta ad Evan Bros, squadra Yamaha leader della Supersport con Andrea Locatelli. Per la formazione attualmente giallo e blu, sarebbe un cambio epocale, da ogni punto di vista. Passare da 600 a 1000 richiede budget, tempo, prove. Piloti. Il Loka sarebbe perfetto per un debutto interessante, ma il bergamasco vuole rimanere in orbita di Iwata, possibilmente guidando nel 2021 una ufficiale R1 M blu.

Ecco che rispunta Davies, che in BMW aveva già fatto bene. Per Chaz sarebbe una soluzione valida, da tenere in considerazione. Nel frattempo, Sykes e Laverty vorrebbero sapere cosa fare in futuro. L’inglese ha alcune proposte, evidentemente non all’altezza della factory BMW, che ancora in grado di vincere non è, ma lo paga piuttosto bene. Del resto, i soldi hanno convinto Van Der Mark. Michael, vista sfumata l’opportunità di andare presto in MotoGP con la Casa di Iwata, ha deciso di lasciare il team Crescent per andare a sentire qualche parola tedesca, da lui olandese ben conosciuta.

 Yamaha, Loka o non Loka? Folger si candida ad una R1 ufficiale


Premettendo come la Supersport non sia ancora finita - restano cinque round, dieci gare - ma, visto il trend attuale, Locatelli è lanciato verso il titolo. In caso di conquista, il numero 55 non sfoggerebbe l’1 (uno) nella 600, perché ritenuto “tempo perso”. il bergamasco vuole la SBK, una Yamaha ufficiale se possibile, in una squadra collegata a Gerno di Lesmo.

Il posto in Crescent ci sarebbe, dato che Van Der Mark se ne va. Però, non sarà facile per lui ottenerlo, talento a parte. Razgatlioglu resta (per il momento) lì, Loris Baz spinge per l’approdo in una struttura ufficiale, perché Ten Kate ufficiale non è. Se la squadra dei fratelli olandesi facesse il salto di status, il francese rimarrebbe, altrimenti si sta guardando intorno.

Le quote da puntare sono tedesche: Jonas Folger, due volte vincitore nell’IDM di Assen, è ben supportato dall’azienda giapponese e ha un CV interessante. Vittorie in 125, Moto3, Moto2 e podio in MotoGP, passaporto da legare ad un eventuale round tedesco, quest’anno saltato. Insomma, Folger rappresenta la minaccia bavarese, da inserire in Yamaha.

Attenzione anche a Garrett Gerloff, pilota GRT in crescita, con un contratto firmato direttamente con la Casa. Lui è americano e questo può aprirgli tante possibilità. Possibilità che Ten Kate vorrebbe concedere al sudafricano Steven Odendaal, oggi in Supersport, desideroso di Superbike. È una questione di soldi, vedremo.

Honda, Bautista ok, Haslam deve fare attenzione ad un connazionale


Alvaro è intoccabile, per diverse ragioni. Il suo munifico contratto prevede clausole e penali di scioglimento care e cattive come le tasse italiane. Lo spagnolo è ben voluto da Dorna e da HRC. Resterà al suo posto.

Haslam traballa. Dopo un buon inizio con la Honda, Leon arranca. Sarà il caldo, sarà quel che sarà, così non va bene. Il figlio di Ron sa che Cal Crutchlow un paio di annetti in SBK li farebbe, però in un team ufficiale. Proprio come l’HRC rosso, bianco e blu. Essendo il pilota di Coventy legato alla Casa di Tokyo e non avendo spazio in MotoGP, l’operazione è più semplice del previsto. Se Cal vuole.

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