Il doppio round di Aragon incombe, per una SBK che affronta metà del cammino 2020. Il tracciato del Motorland ospiterà per due weekend consecutivi le moto derivate dalla produzione di serie, con almeno tre piloti in lizza per il titolo mondiale.

Johnny Rea, Scott Redding, Toprak Razgatlioglu. Kawasaki, Ducati, Yamaha. Ma non solo: attesa è anche la Honda, con Bautista e Haslam soddisfatti dopo test preparativi andati bene. Benissimo, invece, le prove effettuate dal team KRT Provec, capace di piazzare le Ninja ufficiali in testa alle classifiche della due giorni di metà agosto.

SBK, Test Aragon Day 2: Kawasaki ancora in vetta grazie a Lowes

I favoriti del Motorland: attenzione a Davies


Dire che il Cannibale nordirlandese sia il favorito, è d’obbligo. Quanto visto a Portimao, fa intendere che Rea sazio non sia, giammai. Lui vuole vincere il sesto titolo con la verdona “vecchia”, attenendo la nuova ZX-10RR, sulla quale appiccicherebbe volentieri ancora la solita tabella, quella del migliore, la numero 1. Johnny è sempre andato a podio in ogni round consumato al Motorland, perciò...

Però, Redding non è d’accordo. L’inglese portacolori Aruba sa che la Panigale V4 R è a proprio agio nei pressi di Alcaniz, come ha lui stesso verificato negli ultimi test. In più, Scott desidera ripetere quanto fatto a Jerez, ovvero, vincere. Se vuole tenere il discorso titolo aperto, il ducatista deve attaccare e mordere la preda, su una pista che ha affrontato anche con la MotoGP.

Razga è arrabbiato. A lui il terzo posto in campionato interessa poco e niente, il turco vuole primeggiare. In Portogallo è andato forte, pur cadendo in una delle tre corse. Per rimanere sul treno giusto, Toprak dovrà mantenere calmi gli istinti, sperando di avere una R1 M efficace nei lunghi dritti. In curva, la quattro cilindri di Iwata, già lo è.

Potrebbe essere la “sorpresa” e in Rosso ci sperano. Sorpresa tra virgolette, perché Chaz Davies vanta il maggior numero di successi al Motorland con una Superbike, ma non è nel miglior momento di carriera..

Il gallese arrivò due volte primo nel 2013 con la BMW e, già un anno prima, centrò un podio con l’Aprilia. Passato a Borgo Panigale, Chaz si è scatenato: sebbene non sia lui mai scattato dalla pole, con la Rossa ha ottenuto ulteriori cinque affermazioni, portando a sette le coppe del vincitore esibite sulla bacheca di casa.

Considerando la situazione contrattuale - da definire - ed il trend favorevole ad Argon, diamo Davies come il favorito, un po’ per scommessa, un po’ perché lo speriamo: se lo merita e, quando è in vena, regala spettacolo.

Mercato SBK: Rinaldi e Locatelli i pezzi pregiati, Folger minaccia tedesca

Sorprese e mine vaganti di Alcaniz e dintorni


Se la V4 R Go Eleven terrà il passo nei rettifili, Michael Ruben Rinaldi può “fare brutto”, cioè, il romagnolo può dare fastidio ai rivali factory. È il momento giusto, per lui: vuole confermare di essere uno dei protagonisti più in forma, cerca una sella ufficiale.

Con una BMW che ambisce ad una seconda formazione da schierare nel 2021, c’è da pensare, però, al presente. Sykes e Laverty devono trovare il modo di preservare al meglio le coperture Pirelli. Se ci riescono, il podio non rappresenta un miraggio. Nemmeno le due Fireblade sono da escludere, perché i già citati Alvaro e Leon hanno mostrato progressi nella due giorni di prove al Motorland. In due round - sei partenze - arriverà almeno una prova del nove per i rappresentanti HRC.

Non ci siamo scordati di Van Der Mark e Baz, anzi. Michael a Portimao è tornato l’olandese volante della SBK e... l’olandese del team Ten Kate è tornato il francese arrembante della SBK. Insomma, inseriamo le due Yamaha blu tra le papabili di podio e, perché no, di vittoria. In almeno una delle sei gare da disputare.

Oli Bayliss, debutto in Superbike Aussie con doppio podio