Una caduta, un problema al motore e una perdita d'olio, che gli ha impedito di siglare dei tempi nelle FP2: Alvaro Bautista non si è fatto mancare niente in questa prima, complicatissima, giornata ad Aragon. Ma in questo venerdì travagliato per la Honda, arrivano comunque segnali incoraggianti per lo spagnolo, che è riuscito a chiudere al quarto posto della combinata, grazie al tempo siglato nelle FP1.

"Stiamo migliorando il nostro feeling con la moto. Mi sento più sicuro - ha detto Bautista a fine giornata -. Stiamo facendo qualche piccolo passo avanti e tanti piccoli passi insieme fanno un grande passo. Non è solo per i test che sono più sicuro, ma perché stiamo arrivando alle performance della moto, mentre all'inizio eravamo fuori posto in ogni area".

Un giornata travagliata


Nonostante il buon tempo siglato nella prima sessione di prove, tuttavia, i problemi di Alvaro sono cominciati proprio alla mattina, quando lo spagnolo, dopo una caduta è stato messo k.o. da un guasto al motore.

"Al mattino abbiamo avuto un problema con il motore e nel pomeriggio l'abbiamo dovuto cambiare - racconta Bautista -. Poi, quando sono uscito la prima volta nelle FP2 ci siamo resi conto che la moto perdeva olio. Abbiamo controllato e non sembravano esserci problemi con il nuovo motore, ma c'era comunque una fuoriuscita di olio. Forse qualcosa rimasto dal mattino, perché i ragazzi non hanno molto tempo per pulire perfettamente la moto, e può restare dell'olio. Ma non sapendo se erano residui o il motore, per sicurezza, abbiamo deciso di non uscire".

"Sinceramente non so se la caduta di stamattina abbia influito sul problema al motore, ma teoricamente no", ha continuato lo spagnolo, che non è comunque troppo preoccupato dal fatto di aver perso un'intera sessione di prove.

"È stata una fortuna che sia successo qui perché abbiamo un sacco di dati e il set-up della moto per domani è praticamente fatto - ha spiegato -. Non sono preoccupato per oggi perché abbiamo già le idee chiare. Volevo solo provare i diversi tipi di gomma per vedere qual è la migliore in termini di performance e durata, perché su questa pista si sente molto il calo degli pneumatici, come abbiamo visto lo scorso anno. Capire quale può essere la scelta migliore è il nostro obiettivo per la gara, ma per il resto non sono preoccupato".

Un buon set-up


La Honda sembra trovarsi bene sulla pista di Aragon, ma anche a Jerez Alvaro era stato autore di un buon venerdì, per poi soffrire in gara. Uno scenario che potrebbe ripetersi anche questo fine settimana?

Il diretto interessato spera di no, ma non vuole sbilanciarsi troppo: "Abbiamo fatto qualche modifica al set-up e già a Portimao abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Jerez. Spero che qui sia più simile a Portimao che a Jerez. Abbiamo un buon set-up qui, mi sento forte con la moto. Ma mi aspetto tutto e niente. Vediamo che succede".

"Sicuramente il lungo rettilineo è il nostro punto di forza su questo circuito, perché abbiamo un motore molto potente - ha aggiunto -. Ma non è un tracciato semplice. Non puoi trovare il set-up perfetto, devi adattarti e trovare il miglior bilanciamento possibile della moto. Non puoi andare perfettamente nelle curve veloci e in quelle lente. Devi cercare di trovare un compromesso. Per questa ragione qui la Honda non sta lavorando male".

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