“Mi aspetto tutto e niente” diceva ieri, profetico, Alvaro Bautista. La Fireblade sembra trovarsi a suo agio al Motorland di Aragon, dove lo spagnolo è riuscito a conquistare una buona settima piazza in Superpole. Ma nonostante le belle premesse con cui Alvaro ha approcciato Gara 1, Bautista non è riuscito a centrare un buon risultato, a causa di una caduta che ha vanificato tutti i suoi sforzi, lasciandolo a bocca completamente asciutta.

Un bel risultato dicevamo, perché Alvaro, dopo una brutta partenza - che lo aveva fatto precipare in 12esima posizione alla fine del primo giro - era riuscito a recuperare posizioni su posizioni, agevolato dalla gomma morbida al posteriore, che gli ha permesso di salire sesto già all'ottavo giro, con un quarto posto nel mirino.

La Firblade è gentile con le gomme


Ma proprio la SCX, montata in gara dal solo pilota spagnolo, potrebbe aver messo fine ai suoi sogni di gloria? Non secondo Bautista, che è certo non si sia trattato di un azzardo.

"Non è stato un rischio, l'ho usata anche a Portimao e mi è piaciuta - ha affermato con fermezza il rider Honda - Ieri volevo provare le gomme, ma non l'ho potuto fare. Ci ho provato questa mattina, ma non ha funzionato, così, alla fine, in Superpole l'ho usata per metà sessione e ho visto che non aveva un gran calo. Quindi abbiamo deciso di usarla e in gara mi sono sentito piuttosto consistente con la gomma. La situazione attuale mi permette di usarla perché il nostro degrado non è così elevato, mentre la scorsa stagione la distruggevo dopo 5 o 6 giri".

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Un peccato, ma sono cose che capitano


Scagionata la copertura, Bautista ha messo ben in chiaro di non aver commesso alcun errore, dando la sua spiegazione di quanto successo.

"La caduta è stata un peccato, perché stavamo disputando una gara solida - ha raccontato -. Il fatto è che nei primi giri ho faticato a prendere il ritmo, perché, al momento, devo guidare la moto in un certo modo per essere veloce. Ad esempio, devo forzare parecchio per farla girare. Questo non aiuta quando sei in lotta con altri piloti. E lo abbiamo visto di nuovo oggi, all'inizio, quando ero nel gruppo".

"Appena ho preso un po' di spazio, sono andato più veloce. Avevo un buon passo e stavo andando a prendere il quarto, quando ho perso l'anteriore. Stavo spingendo al massimo ad ogni giro. Non ho fatto errori, non è successo niente di strano, solo che, quando spingi così tanto può succedere".

Domani sarà un giorno migliore


Alvaro la prende con filosofia, senza lasciarsi abbattere da questa battuta d'arresto. Anzi, pur senza porsi un target ben preciso, lo spagnolo rilancia la sfida a domani, sperando di migliorarsi ulteriormente, grazie ad alcuni accorgimenti.

"Una cosa positiva è che oggi siamo riusciti a migliorare la nostra velocità nella Superpole, rispetto agli altri round - ha aggiunto Bautista -. Per domani, abbiamo alcune idee da provare sperando che ci aiutino a migliorare nelle fasi iniziali. Non abbiamo un obiettivo, voglio solo migliorarmi e vedere come va domani”.

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