E’ un Alvaro Bautista raggiante quello che si presenta al media debrief post Gara 2. Lo spagnolo centra il primo podio con Honda grazie ad una bellissima corsa, favorita da una buona posizione di partenza ottenuta dopo la Superpole Race di questa mattina. 

Ci è voluto Bautista sulla pista di casa per regalare al Team HRC il primo podio della nuova gestione, che fa seguito a quello conquistato dal costruttore giapponese a Magny Cours nel 2016.

“Abbiamo avuto problemi nelle libere”


Sono felice per questo risultato - dice Alvaro - nonostante i problemi e la caduta di ieri. Siamo sulla strada per il nostro obiettivo che è la vittoria, non so quando arriverà ma stiamo facendo dei passi avanti”.

Ieri ho avuto problemi nei primi giri, dovevo guidare più aggressivo. Oggi in Superpole Race ho rischiato un po’, sono uscito di pista ma non ho perso terreno e sono rimasto con il gruppo di testa e potevo anche lottare per la vittoria ma il gap si era già aperto. La quarta posizione è andata benissimo per la Gara 2 di oggi, perché non avevo tanti piloti davanti a me e quindi ho potuto guidare la moto con il mio stile di guida”, ha aggiunto lo spagnolo, che ieri aveva detto di trovarsi in difficoltà quando è in lotta con altri piloti.

La gestione delle gomme


Unico a montare la gomma morbida al posteriore in tutte e tre le gare di questo weekend, Bautista ha spiegato quale è stata la sua strategia nella gestione degli pneumatici.

Ho cercato di salvaguardare le gomme ad inizio gara - ha detto - cosa non facile pensando a ieri quando sono caduto nell’ultima parte di gara, la più critica per il consumo gomme. Però se salvo le gomme vado piano quindi ho spinto per tutta la gara senza pensare al consumo gomme, dando il 100% dall’inizio. Sfortunatamente ho avuto un po’ di problemi all’inizio con gli altri piloti, ma alla fine le gomme erano andate e ho cercato di tenere il gap con quelli dietro piuttosto che pensare a quelli davanti”.

Risultato incoraggiante, ma i problemi restano


Siamo forti in frenata, non solo nella velocità di punta. Ma quello che ci manca è far girare la moto in curva ed anche l’uscita. Le Yamaha sono forti in questo. Dobbiamo migliorare questa piccola parte nel 'grande mare' dei nostri problemi", continua Bautista, facendo riferimento a quel che manca alla sua Fireblade rispetto alle altre moto.

Il bel risultato di Gara 2 non cancella i problemi della CBR1000RR-R, per questo lo spagnolo non si lascia trasportare dall'entusiasmo pensando al prossimo fine settimana, quando le derivate di serie torneranno a calcare l'asfalto del Motorland per un nuovo Round di gare.

Dobbiamo goderci questo risultato e guardare i dati raccolti. Fortunatamente saremo ancora qui settimana prossima ma sarà tutto diverso, a cominciare dalle temperature. Infatti sarà più caldo rispetto a questo weekend. Dobbiamo capire le nuove condizioni ed il nuovo limite della pista. Il nostro obiettivo è quello di fare ancora passi avanti ma è difficile con la moto che abbiamo ora, abbiamo bisogno di un nuovo step della moto”.

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