Con la splendida vittoria conquistata in Gara 1, qualcosa sembrava essere scattato per Scott Redding, che aveva faticato parecchio nelle Libere del venerdì. Una sensazione che sembrava essere stata confermata dall'ottimo secondo posto della Superpole Race, ma che è andata disattesa dopo i primi metri di Gara 2, quando il britannico ha iniziato ad avere problemi con il feeling al posteriore, perdendo posizioni importanti.

Così, mentre Rea si involava verso il successo, seguito a ruota da Davies, un Redding molto meno incisivo cercava di limitare i danni con un quarto posto finale, che lo fa scivolare secondo in campionato, a dieci lunghezze di distanza dal leader del Mondiale.   

Problemi al posteriore


Ma che differenza c'era tra oggi e ieri? "È una gran bella domanda. Non ne sono sicuro - risponde laconico Redding -. Sì, non ne sono sicuro. Sono arrivato con le stesse cose, ho fatto una buona partenza, sono andato via con Johnny. Era meno il grip al posteriore. Ho fatto molta fatica fin dai primi giri a far lavorare bene la gomma dietro. Spingevo di più e più ancora, ma non arrivava niente di più dalla gomma posteriore. Era come fossi un passeggero", ha spiegato Redding, prima di analizzare nel dettaglio la sua domenica travagliata.

"Poi c'è stato un piccolo problema con la mia moto all'ultima curva - ha raccontato -. Mi si è bloccato il posteriore e avevo paura che si trattasse di un problema meccanico. Si è risolto tutto da solo, ma ho perso delle posizioni. Ho provato di nuovo a trovare un po' di ritmo, ma Chaz si è fatto sotto come un treno all'ultima curva e ho pensato 'questo non è proprio il mio giorno'".

SBK Aragon, Davies: “Non sono riuscito a stare con Rea”

"Dobbiamo capire cosa è successo"


"Nei prossimi giorni dovremo lavorare per capire se sia stato un problema con la moto oppure semplicemente una gomma che non ha funzionato nel migliore dei modi. Non voglio che succeda anche la prossima settimana, dobbiamo capire come avere più grip, ha aggiunto Scott pensando al prossimo fine settimana, quando le derivate di serie affronteranno il secondo Round sulla pista di Aragon.

"È stato abbastanza frustrante chiudere con questo brutto risultato oggi, perché credevo di poter essere tranquillamente sul podio - ha aggiunto -. Sarei certamente dovuto essere lì a lottare per la vittoria. E alla fine della gara il passo era simile a quello dei ragazzi davanti, ma il problema è che non avevo il grip all'inizio. Faccio fatica ad accettare di vincere Gara 1 e chiudere quarto in Gara 2, perchè distruggevo le gomme”.

SBK Aragon, Rinaldi: “Possiamo essere ancora più veloci di così”