Nella Superpole Race di Aragon c’è stato un episodio non ripreso dalle telecamere, ma che è costato il ritiro di Leandro Mercado: il portacolori del team Motocorsa è stato abbattuto dal rientro in pista di Tom Sykes, che aveva particolarmente premura dopo essere finito largo per un contatto con Chaz Davies. L’argentino è stato portato al centro medico e gli è stata riscontrata una distorsione alla caviglia. E oggi, a distanza di due giorni, Mercado soffre anche per una distorsione ai muscoli cervicali e non potrà schierarsi al via del prossimo round.  

Sykes: “E’ colpa di Chaz Davies”


Per questo contatto Tom Sykes è stato convocato in direzione gara dopo la Superpole Race e il britannico della BMW ha dichiarato a Speedweek che non riesce a spiegarsene il motivo.

"Chaz Davies ha valutato male una curva, mi ha spinto fuori e non sapevo più dove andare", ha detto Sykes. "Mi dispiace molto che Mercado si sia infortunato: non è stata colpa sua ma nemmeno colpa mia. E’ stata la conseguenza dell'azione di qualcun altro.
“Cosa diavolo avrei dovuto fare dopo l'urto? Avrebbero dovuto chiamare Chaz. È stato già un miracolo che io sia rimasto sulla moto. Se fossi caduto, la moto e io saremmo finiti direttamente in pista. Quando sono rientrato, sono riuscito a rimanere completamente dentro. Purtroppo Mercado non ha potuto vedermi perché il pilota che lo precedeva gli ha bloccato la visuale".

Mauri: “Bastava chiedere come stavamo…”


Dall’altra parte, però, Lorenzo Mauri, team principal di Motocorsa, è deluso non tanto dall'incidente, quanto dal comportamento di Tom Sykes.

“Non metto in dubbio il fatto che Tom Sykes possa essere stato spinto fuori e che non sia caduto per miracolo”, ci dice. Lorenzo. “Ho corso anche io, per 25 anni, anche se non in campionati del mondo, ma sono convinto che il rispetto nei confronti dei colleghi sia la prima cosa a tutti i livelli. E Tom Sykes non ha avuto rispetto né per il pilota né per la squadra”, aggiunge Lorenzo Mauri.

“Ci sono quattro ore fra la Superpole Race e gara2, gli sarebbe bastato percorrere lo spazio di quattro box e affacciarsi da noi per sincerarsi di come stava Tati e se la nostra moto fosse in grado di ripartire per gara2. Anche perché noi siamo un team privato, non siamo ufficiali come BMW, e non è così scontato che riusciamo a sopperire ad un danno così elevato in poco tempo. Avrebbe potuto chiedere ‘Ragazzi, non è colpa mia, sono stato spinto fuori… Come sta Leandro? Che danni ha la moto?’ e io gli avrei risposto: ‘Non preoccuparti, è tutto ok, concentrati sulla tua prossima gara’. Invece non si è visto. Abbiamo ricevuto messaggi anche da Chaz Davies e da tanti altri piloti, ma a tutt’oggi non da Tom Sykes… non me lo sarei mai aspettato”, è lo sfogo di Lorenzo Mauri.

Salta il round di Teruel


Leandro Mercado dovrà stare forzatamente a riposo per il prossimo round. “Ha molto male alla caviglia ma non si lamenta. E' solo giù di morale perché non potrà correre", spiega Mauri. "Capisco che per Tati sia dura accettare di non provare neanche, ma noi siamo un team piccolo, non possiamo permetterci di arrivare al venerdì per capire che non possiamo correre… E se pure Tati riuscisse riuscisse a stare in sella, potrebbe anche essere rischioso, sia per lui, che per gli altri piloti…” conclude Mauri.

A breve la conferma di chi sostituirà Leandro ‘Tati’ Mercado per il prossimo round sulla pista di Aragon.

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