Precauzionalmente e per garantire termini di sicurezza ed il giusto tempo di pieno recupero, Motocorsa terrà a riposo Leandro Mercado, pilota protagonista del pericoloso incidente avvenuto durante la Superpole Race di domenica scorsa. La Panigale V4 R della formazione brianzola sarà guidata nei prossimi giorni da Matteo Ferrari, campione in carica della Moto E, classe elettrica nella quale il romagnolo ha battuto tutti nel 2019.

Per il ventitreenne riminese si tratta di una ottima opportunità, per un binomio già interessante nel sentirlo nominare. All’argentino auguriamo un veloce recupero e un altrettanto rapido ritorno in sella.

Meglio non rischiare: una SBK può cambiar marcia ben 2945 volte


Episodio sfortunato quello vissuto dal numero 36 ma, ripensando alla dinamica, altrettanto fortunato: è vero, nella collisione avvenuta con il “distratto” Tom Sykes, Tati ha rimediato brutti colpi al collo ed alla caviglia sinistra. Tuttavia, malgrado ciò, e considerando la dinamica, possiamo piacevolmente dire come egli abbia solo ferite da curare e non qualcosa di peggio.

Anche contando l’impressionante numero di cambi marcia da effettuare con il piede sinistro - ben 2945 nel computo dei weekend - Lorenzo Mauri ci ha pensato tanto. Il team manager Motocorsa avrebbe voluto schierare il suo titolare, però, non se l’è sentita: “Non ho dormito una notte intera - svela - perché so quanto Mercado voglia partecipare alla sfida di Aragòn. La voglia mia e del team è la stessa, ma non possiamo rischiare che lui peggiori o che metta a rischio la propria incolumità e quella degli avversari. Io ho fatto il pilota per tanti anni, mi rendo contro quanto sia dura dire ‘no’. La cosa deve essere vista in toni propositivi: Tati potrà guarire e, ne sono certo, tornerà presto più in forma di prima. Il programma di recupero è già iniziato”. Difficile dargli torto.

Antipasto di un piatto futuro?


Nostra opinione: sarebbe bello vedere vedere più volte insieme Motocorsa e Ferrari. Ovviamente, con Mercado ancora in squadra. Una coppia 2021 costituita da Leandro e Matteo, rappresenterebbe un raddoppio dello sforzo da parte del team ma, allo stesso tempo, doppia possibilità di visibilità e risultato. Conoscendo Lorenzo Mauri - metodico, preciso, attento - qualora l’idea diventasse realtà, il tutto verrebbe fatto nel migliore dei modi. Incrociamo le dita.

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