Micheal Ruben Rinaldi nella storia del mondiale Superbike, con la vittoria sul circuito di Aragon, nella tappa di Teruel. Una gara condotta con grande maestria, nonostante la sua giovane età – non ha ancora 25 anni – e nonostante fosse in sella ad una moto indipendente, la Ducati del team Go Eleven di Dennis Sacchetti.

Il talento romagnolo ha messo in riga il pentairidato Jonathan Rea, rifilandogli quasi 6 secondi di distacco. Sul terzo gradino del podio la Ducati di Chaz Davies, staccato però di oltre 10 secondi da Rinaldi. Il gallese ha ereditato la terza piazza dopo la caduta del compagno di squadra Scott Redding. Caduto ancheAlvaro Bautista, che si era messo alle costole di Rea. Alle spalle dei tre, la prima Yamaha, quella di Van der Mark, seguito da Torpark Razgatliglu e dalla seconda Kawasaki, quella di Alex Lowes.

La top ten


La prima Honda è quella di Leon Haslam, settimo a 24 secondi. Ottava piazza per la BMW di Eugene Laverty, che precede Federico Caricasulo, al suo miglior piazzamento stagionale, e secondo degli indipendenti, sulla Yamaha GRT. A completare la top ten la BMW di Tom Sykes, che precede le Yamaha di Garrett Gerloff e Loris Baz.

Quattordicesima piazza, alle spalle di Xavi Fores per Matteo Ferrari sulla Ducati Panigale di Motocorsa al posto dell’infortunato Leandro Mercado. Peccato per il ritiro di Marco Melandri, rientrato ai box nelle prime fasi della gara.

La fuga vincente di Rinaldi


Rinaldi è scattato dalla seconda posizione in griglia e al via è rimasto un po’ alle spalle di Rea, poi al terzo giro lo ha infilato senza alcun timore revenziale, portandosi al comando, per rimanervi fino alla fine. Alla fine Rea dichiarerà di aver fatto di tutto, ma di non essere riuscito a prenderlo, forse per un'errata scelta di gomme.

Sul gradino più alto del podio, mentre risuona l’inno di Mameli per la sua vittoria, Rinaldi piange: dev’essere davvero immensa l’emozione di questa affermazione dopo le tante dififcoltà che ha incontrato dopo aver vinto il titolo Europeo della Sueprstock nel 2017.

“E’ una sensazione incredibilem non riesco a descriverla, sono felicissimo”, ha detto Ruben ai piedi del podio. "L’anno scorso qui fatto fatica qui,ma  ho sempre avuto gente che mi ha aiutato anche nei momenti difficili e li ringrazio tutti… adesso voglio semplicemente godermi questo momento”, ha detto, prima di scappare ai meritati onori.

La classifica della gara


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