Jonathan Rea non si nasconde: la scelta di montare la SC0 posteriore, la gomma morbida di gamma, gli ha impedito di insidiare Rinaldi in Gara 1, relegandolo in seconda posizione. La sconfitta brucia, anche se oggi, ha un sapore più dolce del solito, grazie alla caduta di Scott Redding, che regala a Johnny un margine di 30 punti nella classifica iridata.

Una decisione sbagliata


"Ero l'unico dei ragazzi davanti a usare la SC0 posteriore - ha racconta Rea al termine di Gara 1, spiegando i motivi che lo hanno indotto a scegliere lo pneumatico standard -. Ho fatto una simulazione di gara ieri, ho fatto 18 giri usando la SCX e le sensazioni erano buone, ma era un pochino troppo morbida, quindi ho optato per una scelta più conservativa, con la SC0. È stata la decisione sbagliata, ma ce ne andiamo con 20 punti".

Un errore decisivo per Johnny, che, nonostante una lieve frecciatina, non toglie i meriti al suo avversario.

"Visto il passo di Michael all'inizio, posso dire immediatamente che se avessi voluto stare con lui, avrei avuto bisogno di più grip dietro. Ha fatto un gran lavoro, gli faccio le mie congratulazioni. La prima vittoria dovrebbe essere la più dura, ma oggi, per lui, è stata abbastanza semplice", ha chiosato Rea, comunque soddisfatto della sua gara.

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È facile commettere errori


La caduta di Redding, che si trovava terzo proprio alle spalle di Rea, è una di quelle che pesa come un macigno, soprattutto in una stagione così tirata. Ma le situazioni possono cambiare da un momento all'altro e lo sa bene il nordirlandese, che è passato dall'avere 24 punti di ritardo - lo scorso sabato - a comandare la classifica, con un margine di 30 lunghezze. Per questo, Rea non se la sente di crocifiggere il suo avversario, ma non vuole neanche cambiare il suo approccio alla stagione.

"Ho un sacco di esperienza, ma anch'io faccio dei grandi errori - ha affermato il Cannibale, commentando la caduta di Scott -. In Gara 1 a Phillip Island ho perso un sacco di punti. Tutti i piloti davanti hanno i loro 'zero'. Ci sono giornate buone e altre meno. Quest'anno ho avuto più giornate storte di quante non me ne siano capitate, in media, negli ultimi 5 anni. Finire settimo a Jerez è stato un completo disastro per noi. Ma devi solo prendere punti. Quando il ritmo è così elevato come oggi, o lo scorso weekend, è molto facile superare il limite".

Il punteggio massimo resta il target


Nonostante il tesoretto accumulato, Jonathan non ha alcuna intenzione di iniziare a fare "il ragioniere". 

"Dobbiamo continuare a puntare alla vittoria, perché porta 25 punti e la differenza tra primo e secondo è di 5 punti - ha spiegato -. È sempre importante provare a vincere. Dobbiamo accettare che oggi il gap con Michael era troppo ampio, ma domani dobbiamo mirare di nuovo al podio ed essere realistici con le nostre aspettative. Ma venire qui e interrompere le vittorie Ducati già lo scorso fine settimana ed essere davanti alle moto ufficiali oggi si può considerare un ottimo lavoro".

Il punteggio massimo resta il target già a partire dalla gara sprint, dove Johnny conta di allungare la sua striscia di successi.

"Domani è un nuovo giorno e in Superpole Race la strategia sarà diversa - ha concluso -. Sento che possiamo puntare alla vittoria e poi capire il rischio che ci vogliamo prendere con le gomme in Gara 2".

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