Parlando dell'incidente patito a Portimao, Sandro Cortese ritrova comunque il sorriso. La dinamica è stata brutta, perché il tedesco è andato a picchiare contro le barriere in cemento; per lui tanta paura, il ricovero all'ospedale di Faro ed i relativi interventi del caso.

Però, considerando dove e come egli abbia impattato, tenendo conto delle fratture rimediate, Sandrino si dice comunque contento, perché sa che potrà tornare a camminare e, soprattuto, si ritrova ancora in vita: "I dottori mi hanno detto che sono molto fortunato - le parole del pilota Pedercini Kawasaki al sito World SBK - perché sono ancora vivo, e ho rischiato parecchio di non esserlo. Ringrazio Dio. Questo è l'infortunio peggiore che ho mai vissuto".

La stagione andrà avanti con tre ulteriori round: Barcellona. Magny - Cours, Estoril. Sandro sa che non potrà tornare subito in sella: "No, prima dovrò guarire bene e completamente - ha confermato - sono tornato in Germania, a casa, dopo quattro settimane in ospedale. Mi serviranno tre o quattro mesi per guarire, il primo step è tornare a camminare. Le prime due settimane e mezza sono state molto dolorose, non riuscivo nemmeno a dormire o a muovermi, a causa delle cinque costole rotte. A Faro mi hanno operato alla schiena, stabilizzandola con delle viti, poi ho subito un intervento ai legamenti di un ginocchio. Avevo anche una piccola frattura a un piede e del sangue nei polmoni".

Un quadro clinico impressionante ma, per fortuna, Il campione Moto3 e Supersport è ancora vivo e, ne siamo certi, appena potrà tornerà a guidare una motocicletta da corsa. Magari, proprio una Superbike.

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