È bello vedere nel paddock del Catalunya Circuit Jonas Folger, perché il tracciato del Montmelò può raccontare le tante gare disputate dal pilota tedesco, arrivato al vertice del motociclismo nel 2017, poi improvvisamente uscito dal sistema, a causa di importanti e ripetuti problemi di salute.

Per fortuna, il ragazzo bavarese - ventisette anni e la voglia di un debuttante - vuole, appunto, riprovarci: la wild card spesa dal team Bonovo Action serve a pilota e squadra per capire quale sia il reciproco potenziale. Va bene dominare l’IDM, ma il mondiale è un’altra faccenda: “Sto veramente apprezzando questo momento - parla Jonas - mi piace essere qui nel mondiale SBK. Si tratta di una nuova sfida per me, sono contento dello sforzo fatto dal mio team per poter partecipare a questa wild card. Lo staff sta facendo il meglio per provare a darmi una R1 M competitiva, con l’aiuto di Yamaha. Apprezzo il loro impegno e io ricambierò”.

 Folger, come detto, dovrà solo ripassare le traiettorie ideali:Proverò a trovare il giusto assetto richiesto dal circuito di Barcellona, pista nella quale ho gareggiato con la 125, in Moto3, nella Moto2 e sulla MotoGP. Insomma, qui non mi manca l’esperienza maturata e proverò a sfruttarla nell’arco del weekend. Anche se, comunque, affronterò il mio primo appuntamento SBK di carriera”.

L’incognita è, invece, rappresentata dalla moto:La mia R1 IDM è totalmente diversa dalla versione mondiale - spiega - infatti, nel campionato tedesco abbiamo una bella moto, stiamo guidando la serie. Il nostro è un buon campionato, lì abbiamo piloti di livello. Però, io devo spingere più che posso, perché voglio provare a spingermi oltre. L’IDM è un passaggio che io uso per tornare nel mondiale. So che dovrò misurarmi con avversari dall’incredibile valore, sono curioso di vedere dove posso collocarmi in termini di risultati e velocità”.

 Correndo in patria, il ragazzo ha capito che Il peggio è passato, anzi, archiviato. Il tedesco sta finalmente bene: vedremo il Jonas Folger miglior di sempre? Lui ne è certo:Sì, adesso sono in piena forma - afferma - sono passati più di tre anni, ricordo che mi sentii male e passai un brutto e duro periodo. Fu un peccato, perché stavo andando forte in MotoGP e mi trovavo nelle posizioni in cui desideravo essere, ma... ho preso il mio tempo, sono guarito, mi sono rimesso in sesto al meglio. Adesso sto tornando, mi piace guidare la moto, credo che la SBK sia la mia strada futura. Ne ho provate di categorie e penso che questo sia il mio campionato. Sto lavorando per entrarci e per essere il miglior Jonas Folger di sempre”.

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