La SBK battezza il Catalunya Circuit con il primo turno di prove libere della storia effettuato sulla pista del Montmelò. Con un cielo grigio e qualche piccola goccia di pioggia, il tracciato è rimasto tuttavia asciutto ed i piloti hanno girato tutti con coperture Pirelli slick.

Con una zampata finale, è Toprak Razgatlioglu a mettere il proprio nome in cima alla classifica di sessione; il turco numero 54 e la Yamaha R1 M del team Crescent hanno fermato il cronometro in 1'42”140, mostrando progressi rispetto alle ultime uscite di Aragòn e Teruel.

La quattro cilindri di Iwata va forte a Barcellona e lo dimostrano anche Van Der Mark e Gerloff: Michael e Garrett sono rispettivamente secondo e terzo, con gap che vanno dai due ai tre decimi.

Va fortissimo anche la Honda, nelle mani di Bautista, con la velocità più alta registrata alla fine del lungo rettilineo dei box: 325 orari per la CBR RR-R di Alvaro, il più agile e disinvolto visto a bordo pista, specialmente nell’ultimo tratto.

Johnny Rea inizia con un quinto tempo e prove di gomme in previsione gara; appena dopo c’è Michael Ruben Rinaldi, osservato attentamente da Denis Sacchetti, che ne notava lo stile di guida pulito e rotondo. E pure proficuo: il distacco dalla vetta non arriva a mezzo secondo e la Go Eleven risulta la miglior Panigale V4 R della mattinata.

Alex Lowes, Tom Sykes e Scott Redding, trio britannico collocato tra il settimo ed il nono posto della lista. Passando da Loris Baz sino a Chaz Davies, i piloti hanno girato in “quarantadue alto”, confermando come la SBK sia una categoria compatta e combattuta.

Laverty il primo dei “quarantatre”, a terra Mercado, poi trasportato all’ospedale


Eugene è forse il pilota più elegante del lotto, ma la sua BMW non è certo la cavalcatura più performante. L’irlandese è dodicesimo, seguito da Fores, Caricasulo con la seconda Yamaha GRT, il debuttante Folger ed il resto del gruppo. Brutta caduta per Leandro Mercado, argentino del team Motocorsa. Tati rientrava dopo lo stop di Teruel e, dopo il ruzzolone, è stato trasportato al più vicino ospedale catalano.

Samuele Cavalieri esordisce con la Ducati Barni, mentre Valentine Debise sulla Kawasaki Pedercini. Per l'italiano ed il francese primi giri di pista e tanto lavoro per adattare le moto alle proprie esigenze. Leon Haslam, molto più esperto e già ben rodato sulla Fireblade HRC continua a non tenere il passo del compagno di box Bautista.

La classifica


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