Michael Ruben Rinaldi si presenta all’incontro con i giornalisti dopo una buonissima sesta posizione finale, dietro al campione in carica Rea, nel suo primo vero giorno con una Superbike sul tracciato di Barcellona. 

Venerdì di libere della Superbike abbastanza particolare e condizionato dalla pioggia, che nel pomeriggio ha impedito ai piloti di migliorare i tempi della mattina

“È la mia prima volta qui con una Superbike”


La prima domanda che viene posta a Rinaldi riguarda le sensazioni provate al primo approccio con la Superbike sulla pista di Barcellona. Il pilota GO Eleven risponde: “Sono stato qui un mese fa con una Panigale stradale mentre gli altri provavano. Mi è servito per imparare le traiettorie”.

Riprendendo il discorso sul tracciato ed il lavoro svolto, Rinaldi prosegue: “Questa mattina nelle FP1 non dovevo imparare le linee, ma avevo bisogno di tempo per migliorare e trovare la traiettoria migliore con la Superbike”.

Dopo la vittoria di Aragon i miei amici mi hanno organizzato un party a sorpresa - replica Michael ad una domanda su come avesse passato le due settimane di sosta - è stato bellissimo, ed è bello avere degli amici con i quali festeggiare una vittoria. Dopo alcuni giorni di relax, mi sono allenato tantissimo in funzione di questo round di Barcellona cercando di rimanere sereno e tranquillo”.

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"Devo migliorare la moto ed il mio stile di guida"


Sul lavoro svolto da Rinaldi rispetto agli ufficiali Ducati, il giovane pilota GO Eleven risponde: “Scott e Chaz non hanno messo la gomma nuova diversamente da quanto ho fatto io. Con la gomma usata ho fatto gli stessi loro tempi. Io però non ero al 100%, devo migliorare la moto ed il mio stile di guida, perché è la mia prima volta qui e dobbiamo migliorare ancora. Il nostro piano era migliorare la moto per le FP2 ma non è stato possibile per la pioggia. Penso che le Ducati factory nei test fossero molto veloci, oggi non è andata come volevano ma domani saranno della partita. Una sola prova non è reale, domani sarà diverso”.

Il bagnato cambia sempre le situazioni - dice Rinaldi parlando delle condizioni trovate nelle FP2 - "è più facile fare errori. Non sono fortissimo ma vado abbastanza bene, ero veloce oggi pomeriggio, ma ho bisogno ancora di migliorare in condizioni di bagnato”.

Continuando sull’argomento pioggia, Michael guarda anche all’anno scorso: “Il pilota in condizioni da bagnato fa la differenza rispetto alla moto. Avevo qualche problema oggi, forse per il tracciato. In condizioni di bagnato la cosa più importante è il feeling tra pilota e moto”.

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