Sorride la Ducati in Gara 2, ma lo fa solo con Chaz Davies. Il gallese del team Aruba regala il successo al Montmelò al team di Borgo Panigale, ritrovando una vittoria che gli mancava da ben 29 gare (Laguna Seca 2019), andando a vincere con 2"5 di vantaggio sul duo Yamaha formato da Michal van der Mark e Garrett Gerloff.

Ma nell'ultima gara del weekend, le cose non vanno altrettanto bene ai suoi compagni di marca, con Michael Ruben Rinaldi costretto a dire addio a un buon quarto posto da un motore in fumo e Scott Redding sempre più lontano dalla vetta e dal sogno Mondiale, che ora dista ben 51 punti.

La gara


Che la vittoria della gara potesse essere appannaggio di una Ducati lo si era capito sin dall'avvio, quando Rinaldi, grazie a un ottima partenza, si era accodato a van der Mark, per poi portarsi al comando al secondo passaggio, seguito dalla Rossa di Davies.

Davies che ha rotto gli indugi al quarto giro, portandosi in testa davanti al portacolori Go Eleven, che ha poi perso il secondo posto a causa di un lungo nel corso del settimo giro, che ha spianato la strada verso il podio alle Yamaha di Gerloff e van der Mark.

Dopo una piccola bagarre con un Jonathan Rea, parso meno efficace di ieri, Rinaldi si è assestato in quella quarta piazza, che ha mantenuto fino a 3 giri dalla fine, quando dalla Panigale V4 R #21 ha iniziato a uscire del fumo, costringendo Rinaldi al ritiro una tornata più tardi.

Con la prima e la quarta posizione ormai salde nelle mani di Davies - primo in solitaria - e Rea - quarto e solo con se stesso -, è stata una lotta interna a decidere le restanti due posizioni del podio, quando van der Mark, lungo in uscita dalla 10, si è ritrovato addosso la R1 GRT di Gerloff che lo ha preso e passato all'inizio dell'ultimo giro; per poi vanificare il tutto con un lungo nell'ultimo settore, che ha riconsegnato il secondo gradino del podio al pilota ufficiale Yamaha.

Se il cinque volte iridato non è mai stato della partita in Gara 2, meno ancora lo è stato Scott Redding, che ha chiuso in sesta piazza, alle spalle di Tom Sykes, dopo aver accusato un possibile problema nel finale.

A regalare altri bei punti alla BMW ci ha pensato anche Eugene Laverty, settimo davanti ad Alex Lowes e Leon Haslam, unico portacolori Honda in gara, dato che Alvaro Bautista non ha preso parte alla corsa, dopo la caduta di questa mattina.  Chiude la Top 10 Loris Baz, che si è tenuto dietro, per 50 millesimi, la Yamaha di Jonas Folger.

La classifica


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