In un round SBK “premiere” sulla pista catalana del Montmelò, la compagine complessivamente più in palla vista tra i cordoli è stata la Yamaha. Anche i risultati e gli ordini di arrivo confermano le sensazioni avute da bordo pista. Le delusioni di Aragòn e Teruel sono state archiviate, piccole noie a parte.

Infatti, Toprak Razgatlioglu si è infortunato ma, per fortuna, è tornato in circuito a sostenere i compagni blu. I quali hanno fatto tutti molto bene: Van Der Mark ha ottenuto il primo successo 2020, Loris Baz è tornato a calcare il podio e Garrett Gerloff ha inserito il proprio nome tra i grandi della categoria.

Tenendo presente che salirà dalla 600 Andrea Locatelli, per Andrea Dosoli si presenta un problema di abbondanza. Tra virgolette, poiché ogni selezionatore e responsabile racing vorrebbe avere nomi di qualità tra cui fruire. Le altre Case, forse solo Ducati, non godono del medesimo parco piloti

Barcellona dura per Razgatlioglu, Van Der Mark gli dedica la vittoria


Toprak ha picchiato forte nella mattinata di domenica e la botta ha suggerito una visita al vicino ospedale catalano. Al turco sono stati fatti tutti gli esami del caso, che hanno scongiurato danni gravi.

Però, meglio non rischiare e riposo forzato per il numero 54, con relative rinunce. Il sesto posto ottenuto in Gara uno già non lo soddisfava, figuriamoci non poter essere nella mischia il giorno dopo.

Ci ha pensato Van Der Mark a tenere alto l’onore del team Crescent. Grazie ad una prova perentoria, Michael si è aggiudicato la Superpole Race, corsa sprint di 10 giri. Bello il cartello esibito dall’olandese, che attendeva in pista il compagno di squadra turco:Quando è tutto a posto, il nostro rendimento rispecchia il lavoro fatto. Il Catalunya Circuit mi è piaciuto subito, malgrado nel tratto finale si senta una puzza tremenda. Mah, forse lì c’è una fattoria di polli o qualcosa del genere. Per quanto riguarda l’assetto della R1, si ben adatta alle caratteristiche del tracciato ed io pure. Sono riuscito a scattare bene, gestendo le gomme al meglio”.

Il titolato Stock 600 e Supersport ha trovato il bandolo della matassa, bene. Peccato che a fine campionato, cambierà lido.

Loris Baz, forte ma non fortissimo


Baz, per la seconda volta quest’anno, ha colto un risultato da podio. Eccellente, considerando la sua R1 non propriamente aggiornata. Però, da lui ci si aspetterebbe di più: vanno bene i terzi posti all’indipendente Ten Kate, tuttavia, sarebbero meglio i secondi. Anzi, i primi.

Cosa fattibile, se la Yamaha del francese - oppure, se il francese Yamaha - non distruggesse le gomme. Sarà per una elettronica non perfettamente a punto, oppure per il peso del numero 76, di fatto, la vittoria ancora manca. Però Magny - Cours è vicina:Oui, sulla pista di casa darò il 100%” ha confermato l’alto e forte Loris che, al momento, pare possa rimanere ancora coi fratelli olandesi l'anno prossimo.

Garrett Gerloff, la SBK ha un nuovo cowboy texano


Nemmeno lui se l’aspettava? No, Garrett se l’aspettava eccome, anche perché sta lavorando sodo per emergere. Il texano del team GRT ha condotto un weekend (quasi) perfetto: senza l’errore commesso in Superpole - scelta di gomme non felice - Gerloff avrebbe potuto fare anche meglio.

Invece, ha dovuto recuperare posizioni, lottando come un toro, lui che di tori ne ha visti scorrazzare dalla sue parti. Tenendo le corna della R1, il talento USA ha sfiorato il secondo posto domenicale.Sono stato uno stupido, mi sono dato del pirla più volte”, però ha conquistato il terzo:Una lunga strada mi ha portato qui, iniziata seguendo Nicky Hayden. Voglio dedicargli questo risultato, lui è un modello da seguire. Meglio la mia prima vittoria in MotoAmerica o il terzo gradino di Barcellona? Adesso dico la seconda opzione. Non ho parole, quando Ben Spies mi ha aiutato a trovare un posto nel mondiale, mi si è accesa una luce e voglio che brilli sino al titolo di categoria”.

Federico Caricasulo, un piccolo passo indietro


Il ravennate aveva esibito un netto miglioramento, acquisito con una fiducia maggiore nella moto e con le gomme. A Barcellona, Federico ha sofferto un po’. Mentre le altre R1 lottavano al vertice, quando il debuttante Jonas Folger compieva sorpassi a ripetizione, il Carica arrancava a fondo gruppo. Sappiamo quanto lui sia forte, ma deve reagire: restano solo due round alla fine ed il mercato piloti sta per definire le formazioni future.

Yamaha SBK 2021, i possibili scenari


Azzardiamo: Team Crescent ufficiale con Razgatlioglu e... mannaggia, adesso mica è semplice capirlo. È vero che il nuovo nome in arrivo sia Andrea Locatelli - super campione della Superport 600 - ma è anche vero che le quotazioni di Gerloff - dotato di un passaporto “interessante” siano in ascesa.

Van Der Mark se ne andrà in BMW, l’olandese aveva bisogno di stimoli nuovi e diversi euro in più. Caricasulo dovrà dimostrare miglioramenti, altrimenti Folger è pronto ad arrivare. Anche se, detto tra noi, vedremmo meglio il tedesco inserito nel team Ten Kate, che vuole tenere Baz e allestire una seconda moto. Soldi permettendo.

Abbiamo chiesto ad Andrea Dosoli quale saranno gli scenari prossimi, lui ha risposto così:Non abbiamo ancora deciso, però a Magny - Cours inizieranno i primi annunci. Stiamo valutando tanti parametri”. Il responsabile Racing Yamaha gode della panchina più lunga della SBK, il sogno di tutti gli allenatori. Un sogno che aveva pure Lino Banfi in "L'allenatore nel pallone": per lui, l'unico vero astro era Aristoteles.

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