Era dai tempi di Ben Spies che non si vedeva un americano in cima alla lista dei tempi delle FP2. E’ successo oggi con Garrett Gerloff, pilota di Yamaha GRT, che ha avuto il lusso di mettersi alle spalle per la prima volta Jonathan Rea, anche se solo per 15 millesimi nella classifica combinata. 

“Questa mattina volevo solo imparare la pista”


Gerloff si presenta in conferenza stampa dopo le FP2 forte della prima posizione nella classifica combinata dei tempi. L’americano ha mostrato una grande sicurezza nei propri mezzi nonostante non abbia mai visto la pista francese. “Sono arrivato qui a Magny Cours con grande confidenza dopo il weekend di Barcellona. Questa mattina volevo solamente imparare la pista e verificare che tutto andasse bene. Con Les, il mio capo tecnico, abbiamo fatto dei cambiamenti in FP1 che mi sono piaciuti. Nelle FP2 ho riprovato queste modifiche e mi sono trovato bene.” 

L’americano parla delle condizioni della pista, soprattutto nelle FP2: “La pista è andata migliorando durante la sessione ed alla fine era quasi perfetta, non c’era quasi più acqua in traiettoria. Mi sono avvantaggiato di questa cosa”.

Quando gli vengono chiesti gli obiettivi per il resto del weekend, Gerloff dice: “Non si può mai sapere cosa possa capitare in questa pista. Domani e domenica è prevista pioggia ma non si sa in che ora del giorno pioverà. Magari pioverà la mattina e non in gara o viceversa. L’obiettivo è lottare per la posizione più alta possibile, magari il podio o anche la vittoria. L’asfalto è stato rifatto e la pista ha un layout che mi piace”.

Incertezza sul futuro


Per quanto riguarda il prossimo anno non so nulla - risponde Garrett sui programmi 2021 - lascio in mano tutto al mio manager. Sono concentrato sulle FP3 di domani mattina, lui fa il suo lavoro ed io il mio”.

Proseguendo sul discorso 2021 aggiunge: “GRT è un team fantastico, un grande gruppo di persone, sempre positive con me, sono un amico, che è l’attitudine che vogliono da un pilota. E’ stato bellissimo stare con loro e se potessi continuare con GRT anche nel 2021 sarei più che felice. Penso che potremo avere la moto 2020 o 2021. E’ il team junior ma abbiamo un grande supporto da Yamaha. Sarei ugualmente contento anche se mi chiamasse il team factory”.

Confidenza con il bagnato


Parlando della confidenza con il bagnato, Gerloff dice: “Ho vinto qualche volta sul bagnato, non ogni anno e non su ogni pista. La mia prima vittoria da pilota professionista è arrivata sotto l’acqua con una 600. Se ho una buona confidenza, mi sento forte come gli altri. Se inizi ad aver problemi con il feeling e non hai confidenza al 100%, soffri. Ma penso che questo valga per tutti”.

Sulla pista francese aggiunge: “La pista non è stata così difficile da imparare, ho studiato un po’ prima di venire qui per farmi una idea delle traiettorie e dei punti di frenata. Imparare una pista sul bagnato delle volte è più facile perché vai più piano e hai tempo di pensare dove stare”.

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