Scott Redding ha concluso al settimo posto la prima giornata di prove libere sul circuito di Magny Cours.

Un risultato sicuramente non all’altezza delle aspettative dello stesso pilota britannico, considerando che il primo rivale in campionato, Jonathan Rea, ha girato un secondo più veloce di lui. Ma il pilota Ducati ufficiale ha dovuto fare i conti per la prima volta con le gomme Pirelli rain.

"Serve tempo per adattarsi alle gomme"


“Non ho esperienza con le gomme da bagnato su questa moto. Stamattina ho visto che Jonathan (Rea, ndr) è andato subito veloce e ha mostrato di avere grande confidenza sul bagnato. Noi dobbiamo fare degli step in avanti”, ha detto Scott Redding alla fine della giornata di libere.

“Sto cercando di capire tutti i controlli elettronici che abbiamo sulla moto e anche il set up sul bagnato, considerando che le gomme rain in MotoGP sono completamente diverse. Quando arrivi da qualcosa che ha meno grip ti adatti facilmente alla maggior aderenza, ma quando provieni da una situazione dove hai più grip e devi tornare indietro, non è facile, perché vuoi raggiungere dei risultati e non ci riesci".

"Io arrivo dalle gomme rain Bridgestone della MotoGP che sono assolutamente di un altro livello. Ho parlato con Garrett (Gerloff, ndr), mi ha spiegato che lui correva con le Dunlop e le loro gomme da pioggia erano peggiori delle Pirelli. Per me è l’opposto, ho meno feeling e mi serve tempo per adattarmi”, aggiunge Redding.

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“Il debutto sul bagnato con le Pirelli”


Alla domanda di quale strategia stia pensando per le gare di domani, Scott Redding ha risposto che tutto dipenderà dalle condizioni della pista.

“Se correremo con la pioggia, cercherò di fare del mio meglio con le gomme da bagnato, sarà la mia prima gara con le Pirelli rain. Ho molto da guadagnare ma anche molto da perdere".

"Nel pomeriggio Rea continuava ad essere veloce ma il gap è diminuito rispetto alla mattina. Rimango concentrato su me stesso e su come posso ottenere il meglio possibile da questo weekend. Devo capire come andare più veloce con queste gomme”.

Insomma, il distacco con i primi non sembra incolmabile a Redding.

“Rea è veloce anche sul bagnato, ma lo sono anche io”, taglia corto il britannico. ”Dobbiamo capire come va la moto, come vanno le gomme, come vado io sul bagnato. Un secondo da Rea che ha tanta esperienza non è male, sono abbastanza contento e fiducioso".

"In gara poi può succedere di tutto, possono esserci cadute, problemi… Io bisogno di capire solo dove perdo tempo e dove lo guadagno spingendo in queste condizioni e quali sono i punti forti delle Pirelli da bagnato. Insomma, devo trovare il limite”, conclude Redding.

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