L'ultimo turno di libere sul tracciato di Magny-Cours ha un solo padrone, che risponde al nome di Loris Baz. Dominatore dall'inizio alla fine dei 20' di sessione, il pilota francese del team Ten Kate ha messo il suo sigillo sulle FP3 con un crono da 1'48"707, con cui ha rifilato oltre 4 decimi alla Kawasaki di Alex Lowes. La Ninja che non ti aspetti.

Sì, perché a dispetto delle previsioni, in testa alla lista dei tempi non c'è la verdona del quasi sei volte iridato, Jonathan Rea, bensì quella del suo compagno di squadra, che ha navigato a centro gruppo per tutto il venerdì. Navigatore che, quest'oggi, avrebbe fatto comodo al nordirlandese, protagonista di una singolare disavventura.

Rimasto ai box per buona parte della sessione, il cinque volte iridato è scivolato in Curva 7 nel suo giro di uscita, dopo aver evitato un highside ieri nello stesso punto. Una caduta dovuta probabilmente alle gomme fredde sul bagnato che, sebbene non abbia avuto conseguenze per Johnny e la Ninja #1, è costata al duo in verde l'intero turno di prove: il nordirlandese si è perso tra le vie di fuga del circuito francese, non riuscendo a rientrare in pista in tempo per completare nemmeno un giro, in vista della Super Pole. Per la gioia del team Kawasaki.

Gerloff si conferma, Redding affonda


Si candida per il ruolo di "cliente scomodo" del weekend Garrett Gerloff che, dopo aver stampato il miglior tempo del venerdì, ha chiuso le FP3 in terza posizione davanti al sorprendente Leon Haslam, che sul bagnato ha dimostrato di trovarsi decisamente meglio del suo compagno di team Alvaro Bautista; 18esimo e penultimo davanti al solo Samuele Cavallieri, in netta difficoltà con la Panigale del Team Barni, su una pista sulla quale, fino a ieri, si era allenato soltanto alla playstation.

Dietro alla Honda di Haslam troviamo quindi la prima Ducati in classifica, la #7 di Chaz Davies, che ha chiuso il turno in quinta piazza, davanti a Xavi Fores e Michael van der Mark.

Ottavo tempo, invece, per la Yamaha di Federico Caricasulo, che si è messo alle spalle la BMW di Eugene Laverty e la Rossa ufficiale di Scott Redding. Ancora alle prese con la ricerca del limite e del feeling con le Pirelli Rain, il britannico del Team Aruba.it ha centrato la Top 10 con un colpo di reni nel finale, ma quello che preoccupa sono i quasi 4" di distacco incassati da Baz, segno che Scott, sul bagnato, ha ancora da lavorare.

La classifica


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