La Superpole di Magny Cours si è disputata su un asfalto bagnato che si è andato progressivamente asciugando e si è conclusa con un risultato a sorpresa: a stampare il miglior crono è stato infatti Eugene Laverty su BMW. L’irlandese ha messo a segno la sua quarta Superpole in carriera, la prima con BMW.

Doppietta BMW


A sottolineare il primato della Casa bavarese, l’uno-due messo a segno grazie a Tom Sykes, che ha fermato il cronometro a soli 142 millesimi dal compagno di squadra. E’ la prima doppietta BMW in Superpole.

A poco meno di 2 decimi da Laverty si è piazzato Jonathan Rea: il pentairidato sulla Kawasaki, reduce da una caduta in FP3, chiuderà dunque la prima fila, precedendo di appena 49 millesimi il compagno di squadra Alex Lowes.

Quinto tempo per il dominatore delle prove libere Garrett Gerloff, sulla prima Yamaha, quella del team GRT: l’americano è anche primo degli indipendenti e precede l’olandese Michael van der Mark sulla Yamaha ufficiale. Con Gerloff i colori americani tornano nelle prime cinque posizioni in Superpole dopo un lungo digiuno: l’ultima volta era stato nel 2016, a Losail, con l’indimenticato Nicky Hayden.

Prima Ducati con Rinaldi


Secondo degli indipendenti Michael Ruben Rinaldi, che ha piazzato nella settima casella la prima Ducati al via: il romagnolo portacolori del team Goeleven ha siglato un crono di poco superiore agli 8 decimi rispetto a Laverty.

Ottavo crono per Loris Baz: il leader di FP3 si prenota dunqje un posto al centro in terza fila, fra le Ducati di Rinaldi e quella di Chaz Davies, autore del nono tempo.

Scott Redding, al debutto con la gomma Pirelli da bagnato, si è fermato ad 1 secondo dalla vetta, con la Ducati ufficiale: più o meno il gap che aveva ieri alla fine delle prove libere, e che gli vale il decimo tempo in Superpole.

Dodicesimo tempo per Federico Caricasulo, quarto degli indipendenti sulla Yamaha GRT, alle spalle della Honda di Leon Haslam e davanti alla Yamaha ufficiale di Toprak Razgatlioglu.

Alle loro spalle Xavier Fores, su Kawasaki del team Puccetti, e l'argentino Leandro Mercado, su Ducati del team Motocorsa, che precede il pilota di casa Valentin Debise.

Superpole difficile per Alvaro Bautista: lo spagnolo ha piazzato la sua Honda soltanto nella diciassettesima casella. Ventesimo crono per l’esordiente Samuele Cavalieri con la Ducati del Team Barni davanti alla Honda del team Mie di Takahashi.

La classifica della Superpole


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